MASCHI CONTRO FEMMINE: Pubblico adorante, critica sprezzante e un’ingombrante personalità multipla

Pensate a Psycho. Norman Bates è se stesso, ma anche sua madre, le due personalità coesistono e interagiscono, parlano, uccidono e si comprendono. Allo stesso modo, l’idea è quella di fornirvi una recensione spezzata in due, la prima dalla parte del pubblico, che affolla le sale e acclama questo tipo di pellicole e l’altra dalla parte della critica, che da ormai molto tempo riflette sulla vacuità del cinema italiano, ormai una balena bianca, a cui diventa sempre più un’utopia dare la caccia.

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Maschi contro femmine non è un brutto film, è semplicemente un film leggero, buono per mandare il cervello in vacanza.

L’affermazione è ovviamente dedicata a quanti criticano e giudicano in maniera netta, spesso senza nemmeno vedere il film. La verità è che Maschi contro femmine,  lo stesso vale per Femmine contro maschi ora in sala, di certo non sconcerta per i massimi sistemi proposti, ma tra una battuta divertente ed una situazione paradossale, porta a casa un felice e giocoso ritratto della nostra tanto disprezzata Italia.

Cast pantagruelico ed affiatato, volti piacevolmente riscoperti sul grande schermo (Cederna ovviamente su tutti) e un’infinità di parti e particine che davvero piccole non sono mai, vanno a lastricare la sceneggiatura di intuizioni semplici e apparentemente banali, ma che svolgono perfettamente il loro lavoro, servendo allo spettatore meno esigente un piatto unico mai indigesto e a tratti nutriente.

Maschi contro femmine quindi, non è certo un capolavoro di cui parleranno le generazioni future, ma un onesto film di casa nostra per vivere il presente che ci appartiene.

Qui, ora, senza pensare e senza guardarsi mai indietro.

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Maschi contro femmine non è un brutto film, è semplicemente un film inutile, come tanti se ne fanno ultimamente in questo paese senza memoria e senza vergogna.

Travestito da film corale, come ormai consuetudine del cinema italiano, Maschi contro femmine, lo stesso vale per Femmine contro maschi ora nelle sale, mette in scena una volta di più la vita, gli amori, le corna e le speranze del nostro vicino di casa. Incastrato in una struttura a puzzle, fatta di tropppi personaggi e troppe storie, mostrando l’incapacità da parte della sceneggiatura di contentrarsi e sviluppare una sola vicenda, approfondendola con garbo, originalità e un briciolo di innovativa follia, il film si adagia sui soliti temi e i soliti problemi che affliggono la casa di chiunque.

Maschi che si ritrovano guasconi in riunioni carbonare, donne complici, fragili e sagge, messe a dura prova dalla giovane età, da un tradimento o dal semplice passare del tempo, ragazzi e ragazze pronti ad abbracciare la sacralità dell’amicizia, compagni di stanza e di vita dalla battuta pronta o dall’immancabile accento toscano, sindrome di Peter Pan, impotenza presunta, infedeltà conclamata e su tutto, come sempre domina soffocante ed ingombrante, l’amore.

L’amore come panacea di tutti i mali, grande traguardo a cui la specie italica tende a dispetto di tutto, con costanza e pervicace ottimismo. La ricerca della felicità come vero problema dei nostri tempi, in cui siamo tutti così soli e così spaventati dal pensiero che anche gli altri se ne possano accorgere.

Sembra impossibile che in un film che dovrebbe parlare del nostro presente, del nostro paese e di noi, non ci sia traccia di un minimo accenno politico, sociale, civico. Guardando una pellicola come Maschi contro femmine, ne esce il ritratto di un paese vacuo, abitato da fantasmi, preoccupati di non invecchiare e di non lasciarsi sfuggire la felicità che la tv ha loro promesso.

Maschi contro femmine, Femmine contro maschi… a chi importa, quando la nostra realtà collassa e il cinema non riesce più a raccontarla.

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Pubblico contro critica, critica contro pubblico… alla fine forse, vince sempre il cinema.

VOTO
Se avete da 00 a 13 anni: Carinissimo, 7
Se avete da 13 a 20 anni: Molto carino, 7,5
Se avete da 20 a 30 anni: Carino, 6,5
Se avete da 30 a 40 anni: Abbastanza divertente, 6
Se avete da 40 anni in su: Appena divertente, 5,5

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2 commenti

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2 risposte a “MASCHI CONTRO FEMMINE: Pubblico adorante, critica sprezzante e un’ingombrante personalità multipla

  1. Bella l’idea della doppia recensione! Ho visto Maschi contro Femmine ed ero perplessa all’idea del secondo.. ma quasi quasi un salto al cinema lo farò, perchè alla fine mi sento più ‘pubblico’ che ‘critica’!

    • Questi film impongono un doppio punto di vista, non li possiamo liquidare demolendoli. Chiaro che considerando solo il punto di vista “CRITICO” ne escono con le ossa rotte, ma mettendosi dalla parte del pubblico, tutto cambia. Se andrai a vedere Femmine contro maschi, fammi sapere com’è… e come al solito, grazie per l’intervento.

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