L’idea è quella di regalarvi (!?) un calendario dell’avvento cinematografico. Ogni giorno dal primo di Dicembre, fino al giorno di Natale, pubblicherò a mezzanotte ed un minuto, la recensione di un film natalizio.

L’idea è quella di accompagnarvi passo passo, scoprendo ogni giorno insieme a voi un film diverso, verso il lungo cammino che ci porterà al Natale prossimo venturo.

Frutto della passione e del talento di Jonathan Larson (che morì la sera prima di vederne il debutto) RENT ha ricevuto due Tony Awards ed un premio Pulitzer, ne è stato realizzato un film nel 2005 ed ha imperversato a Broadway per 12 anni, dal 1996 al 2008.

A lungo mi sono interrogato sulla legittimità di inserire questo capolavoro nel Calendario Cinematografico dell’Avvento, il primo atto si svolge la vigilia di Natale, così come il finale del secondo, inoltre la succitata festa viene spesso citata come simbolo di privazione e forse di solitudine. Insomma non ci sono dubbi: RENT andava inserito.

Messaggio universale di amore, di speranza e di caducità, capace di insegnare e cantare l’importanza e l’unicità di ogni singolo momento, RENT è un musical talmente bello da togliere il fiato.

Passando attraverso il calvario della droga e dell’aids, traghettando le coscienze di ognuno di noi in un mondo in cui concetti come la diversità, la razza e la tendenza sessuale perdono di significato, per lasciar posto all’amore per la vita, questa versione moderna della Boheme di Puccini, riflette sulla necessità di trovare un’identità confondendosi nell’abbraccio di un nostro simile, perdendoci nel suo calore.

RENT è tutto questo, ma anche molto di più, è l’aspirazione di una vita migliore, la condivisione di un momento, di un tratto di strada, di una speranza, di una lacrima. Quando le campane di Natale suonano solo altrove e la povertà, la solitudine e la malattia sembrano regnare ovunque, ma soprattutto nel buio delle nostre anime spaventate, l’amore è l’unica strada. l’unica luce, l’unica via d’uscita.

RENT ci ricorda, grazie alla sua poesia in versi e note, che siamo umanissimi mortali, ma anche quanto sia splendido essere in grado di sentir ancora battere il proprio cuore, qui, ora, oggi, domani, la vigilia di Natale, forse, chissà… sempre e comunque grati per tutto il tempo concessoci.

No Day But Today, canzone finale tratta dal film del 2005 con Rosario Dawson

Seasons of love, celeberrima canzone che apre il secondo atto, tratta dal dvd dell’ultima replica di Broadway (2008)

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