L’idea è quella di regalarvi (!?) un calendario dell’avvento cinematografico. Ogni giorno dal primo di Dicembre, fino al giorno di Natale, pubblicherò a mezzanotte ed un minuto, la recensione di un film natalizio.

L’idea è quella di accompagnarvi passo passo, scoprendo ogni giorno insieme a voi un film diverso, verso il lungo cammino che ci porterà al Natale prossimo venturo.

Natale povero e proletario quello affrontato da una disillusa Mary Steenburgen e famiglia, in uno dei film natalizi più veri del vero.

Di solito la festa più gettonata di tutte, viene vista dal punto di vista di una famiglia della middle class, qui invece è la voce dell’America più povera e proletaria a parlare per bocca di una famiglia come tante, con problemi di quotidiana infelicità ed insoddisfazione.

Lei cassiera in un supermercato e lui disoccupato con il sogno nel cassetto di aprire un negozio di biciclette, questi sono i protagonisti di una vicenda working class che trasuda umiltà e dignità. Tra uno sfratto esecutivo, una rapina all’insegna della disperazione ed un angelo molto sui generis, Un magico Natale, va a toccare lì dove il dente duole, rimestando nel torbido della miseria e dei miracoli piccoli, della speranza vera e della solidarietà tra chi ha nulla  e chi ha poco di più.

Forte dell’interpretazione di una Mary Steenburgen talmente misurata da risultare commovente nella sua banalità, questa pellicola fuori dagli schemi non ha la presunzione di raddrizzare i torti e fare miracoli, ma la consapevolezza di riportare serenità e pace ad una famiglia bisognosa di speranza e fiducia.

L’angelo vagabondo e triste di Harry Dean Stanton è poi un oggetto non identificato che ben si accoppia con un Babbo Natale, più simile ad un vecchio che alla figura mitica e paciosa a cui tutti siamo abituati, personaggi ideali di un presepe fatto di tribolazioni e miserie, sorrisi tirati e luce fioca, un presepe comunque pieno zeppo di vita vera… fin troppo vera.

Scena tratta da Un magico natale…attenzione spoiler!

Divertente trailer del film in salsa horror caricato su YouTube da un buontempone.

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