L’idea è quella di regalarvi (!?) un calendario dell’avvento cinematografico. Ogni giorno dal primo di Dicembre, fino al giorno di Natale, pubblicherò a mezzanotte ed un minuto, la recensione di un film natalizio.

L’idea è quella di accompagnarvi passo passo, scoprendo ogni giorno insieme a voi un film diverso, verso il lungo cammino che ci porterà al Natale prossimo venturo.


Questo momento doveva arrivare, forse non mi aspettavo di cominciare proprio da Barbie, ma da qualche parte bisogna pure iniziare. La verità è che esistono moltissime versioni di questa storia immortale e molte le tratteremo in queste pagine, eppure ogni volta che mi viene sottoposta, non manca di stupirmi ed affascinarmi per spunti di riflessione ed emozione.

Cominciamo col dire che il canovaccio è sempre quello, non aspettatevi cambiamenti epocali, a parte un’ambientazione virata decisamente al femminile, sì perchè il grande merito di Barbie e dei suoi film, è quello di creare un fertilissimo terreno di crescita per dolcissime bambine in età di sviluppo. In un universo abitato da ballerine, sirene, fatine ed indomite eroine, le ragazzine di oggi crescono con l’aspirazione di un mondo migliore, possibilmente virato al rosa.

Il canto di Natale di Barbie non fa eccezioni e presenta il solito serraglio di animaletti buffi, pedagogia spicciola e sogni a buon mercato, eppure c’è qualcosa in questo film, che non mi consente di liquidarlo così velocemente. Forse si tratta della forza magnetica espressa dalla magica storia di Dickens, capace di attraversare incolume gli anni e le interpretazioni più disparate. Incurante del passare del tempo, la parabola di Scrooge e dei suoi strampalati sosia, mette insieme spirito natalizio, nostalgia dell’infanzia e un vago sentore di desideri negati, cose perdute ed occasioni mancate.

Alla fine della visione, mi accorgo che una solitaria lacrima sta rigando il mio volto e quello di mia figlia, l’emozione ancora una volta ha trovato il modo, la strada, le parole per cantare al mio cuore e la strada per il Natale è ormai spianata.

Ovviamente il film ad un occhio smaliziato potrebbe apparire orribile e resta ben inteso che chi scrive, ha un serio problema con questa festa, ma ormai non è più un mistero.

Trailer del film di Barbie

Barbie Christmas Songs

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