Entro in sala, le luci si spengono, comincia il film ed il tempo si ferma, trasformando gli spettatori in ostaggi di un’apnea emozionale, che cesserà soltanto con i titoli di coda.

Ci voleva il veterano Philip Noyce per farci respirare ancora una volta l’aria della strisciante tensione tra Usa e Urss, che ha caraterizzato moltissime pellicole del passato. Salt, strizza l’occhio al cinema degli anni ’80, riportando in vita topoi e tematiche che sembravano ormai accantonate da tempo.

Forte della splendida ed ingombrante presenza fisica di una Angelina Jolie veramente in parte (tremano le vene dei polsi a pensare cosa sarebbe stato questo film in mano all’ormai marmorizzato Tom Cruise), Salt è un bellissimo film d’azione, come non se ne vedevano da ormai molto tempo. Lasciati dietro le spalle sottotesti pretestuosi e sentimentalismi da romanzo d’appendice, dopo soli circa dieci minuti, la pellicola si impenna e vola altissima, regalando un bellissimo e necessario giro sulle montagne russe.

Forte proprio della già citata fisicità dell’ottima Jolie, mai così donna, mai così forte e mai così fragile, Salt sembra un film girato trent’anni fa. Spie, doppi giochi, false identità, agenti Kgb e minacce nucleari, fanno da contrappunto ad una pellicola diretta con grande perizia e mestiere da un veterano come Philip Noyce, capace di riappropriarsi di un genere e di un modo di fare cinema, che evidentemente e fortunatamente, non passerà mai di moda.

In modo non troppo dissimile da quanto già fatto da Polansky con L’uomo nell’ombra, anche Noyce restituisce con la forza e la competenza che gli appartengono, la dignità perduta ad un modello che negli anni ha subito tanti, troppi stravolgimenti e contaminazioni. Umorismo fuori luogo, personaggi al limite della caricatura e trame quasi elementari, che hanno lentamente relegato il genere del cinema d’azione nel dimenticatoio del magazzino delle videoteche.

Salt, con la sua adrenalinica corsa contro il tempo, fatta di colpi di scena, ribaltamenti ed azione pura, urla a squarciagola come un animale ferito, deciso a riprendersi il posto che gli compete, determinato ad affrontare a testa alta e con orgoglio, le conseguenze del proprio anacronistico e scintillante grido di battaglia.

E lasciatemi dire, che quel grido è musica per le mie ormai anestetizzate orecchie a sventola.

VOTO

Se avete da 00 a 13 anni: Bello, 7,5
Se avete da 14 a 22 anni: Molto bello, 8
Se avete da 23 a 33 anni: Ipnotico, 8
Se avete da 34 a 45 anni: Necessario , 8
Se avete da 45 anni in su: Finalmente, 8

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