Ecco uno di quei film che inducono in tentazione. Commediola senza pretese, finale già scritto, battute e situazioni trite e ritrite, insomma un’occasione imperdibile per chiunque si accinga a scrivere di cinema. Molte persone infatti si divertono molto di più a leggere recensioni che demoliscono film, piuttosto che esaltarne i pregi, altrettanti poi se la spassano come matti a sparare sulla croce rossa, piuttosto che orientare la loro artiglieria altrove.

Facciamo tutti un bel respiro e come il buon Egò (il critico culinario di Ratatouille) facciamo un passo indietro alla nostra fanciullezza. C’è stato un periodo storico infatti in cui questi film li divoravo come il pane, allora ero un giovanotto di belle speranze e il cinema era la mia seconda casa.

Queste pellicole erano il mio pane quotidiano, non esisteva il download selvaggio e la sala cinematografica era il miglior posto del mondo dove poter vivere un’avventura o sognare l’amore. Nostalgia a parte (mi rendo conto di diventare patetico), i film come Notte folle a Manhattan servivano a proporre un’uscita alla ragazzina dai capelli rossi di cui eri segretamente innamorato.

E’ ormai di dominio pubblico che la commedia è un ottimo terreno franco su cui combattere le dure battaglie della prima uscita, spesso funestata da imbarazzati silenzi o da troppe chiacchiere. Commedie come questa quindi venivano in aiuto dei giovani, fornendo un valido argomento di frizzante conversazione, un vero toccasana davanti alla proverbiale pizza post cinema.

Non starò certo a raccontarvi che Notte folle a Manhattan è una grande commedia ottimamente scritta, ma nemmeno nutrirò il mio ego ed il vostro dicendone peste e corna. Ovvio che la trama sia stupida e scontata, ma alcune trovate sono divertenti, chiaro come il sole che il finale a sorpresa ve lo potete scordare, ma questo non è Il sesto senso, garantito al limone che questo film non diventerà patrimonio dell’umanità, ma gli interpreti sono molto simpatici e forse a volte basta questo.

Il resto lo fanno un manipolo di comprimari d’eccezione, la voglia di divertirsi, l’idea quasi folle di entrare in un cinema italiano a metà maggio e l’amore per quella ragazzina dai capelli rossi di cui siete così innamorati e che forse dopo si ricorderà di voi.

VOTO

Da 00 a 13 anni: C’è quella ragazzina che…, 8

Da 14 a 22 anni: Perchè no…, 7

Da 23 a 33 anni: Ho il cuore indurito, 6

Da 34 a 45 anni: Perchè no, 6,5

Da 45 a 70 anni: Non male, 6,5

Annunci