Partiamo dal principio e cerchiamo di seguire un filo logico. Di Shadow sento parlare da quasi un anno e da allora ne sono attratto, incuriosito, affascinato. Non solo. Da quasi sei mesi ho potuto vederne il trailer e da allora l’attesa si è fatta ancora più snervante. Shadow (per tutti coloro che non lo sapessero) è il nuovo film di Federico Zampaglione (avete capito bene, proprio il leader dei Tiromancino) ed è uno splendido horror, ne ho letto meraviglie sulle riviste specializzate, ha ottenuto lodi ovunque sia stato proiettato e infine ha vinto il premio “Nocturno Prime visioni” al Science+Fiction di Trieste.

Shadow avrebbe dovuto uscire in sala questo venerdì, il 23 di Aprile del 2010, lo dicevano i trailer e lo confermavano i manifesti, invece niente. Allora perchè scrivere questo post, mi chiederete voi? Perchè sprecare tempo e parole per un film che doveva uscire ora e che invece uscirà (almeno così sembra) tra un mese e cioè verso metà maggio? La risposta è semplice: Mi sono stancato di farmi prendere in giro e così spero di voi.

Quando si finirà di trattare noi spettatori come poveri dementi? Quando finalmente, le case di produzione e/o distribuzione ci inizieranno a trattare come adulti e non come bambini del nido?

Prendete ad esempio una manciata di film usciti negli ultimi tempi. Il trailer di Senza controllo (gran bel film con Mel Gibson) lo presentava al pubblico come un action al cardiopalma (in realtà si tratta di un thriller a sfondo politico), bravi. Colpo di fulmine-il mago della truffa (ultima fatica di Jim carrey) ci è stato presentato come una commedia caciarona, demenziale e chiassosa in stile Dick e Jane operazione furto (invece si tratta di una commedia a sfondo drammatico con al centro il tema dell’omosessualità), complimenti. Oceani in 3d ora in uscita sui nostri schermi, ha bisogno del doppiaggio di Aldo, Giovanni e Giacomo per vedere la luce di una sala cinematografica (il prezzo da pagare è quello di accompagnare immagini bellissime delle creature che abitano gli abissi, con gridolini del tipo: Miiinchiaaaa lo squaloooo!!!!), applausi.

Tornando a Shadow, il trailer non solo non specifica chi sia il regista del film (grossissima caduta di stile), ma nemmeno ci lascia intuire che si tratta di un film italiano. Come si può pensare di fare cinema di qualità se i produttori per primi non hanno fiducia nelle loro creature, buttandoli in pasto ad un pubblico impreparato e approssimativamente pronto ad accoglierene il prodotto. Postdatarne l’uscita poi, non fa complicare le cose, intanto tutti i trailer rimandavano chiaramente alla fine di Aprile, ma come se non bastasse, la nuova data di uscita coincide con un periodo in cui storicamente nel nostro paese, al cinema  non ci va nessuno.

Hard candy (reperibile solo in dvd), Carriers (non ha ancora una data di distribuzione), The box (inizialmente annunciato per febbraio e poi cancellato), sono solo alcuni dei titoli finiti nel limbo della mala distribuzione italiana e si tratta di ottimi film, quasi tutti. Mi auguro che Shadow non subisca lo stesso trattamento, il film non lo merita, non lo merita il suo coraggioso regista e non lo meritiamo noi spettatori, ancora una volta e sempre, pronti ad emozionarci appena si spengono le luci in sala.

Il bel paese sembra in grado di sfornare solo commedie romantiche alla disperata ricerca della felicità, ma se il trattamento che riserviamo a chi cerca di uscire da quei solchi tracciati nel terreno è questo, che futuro potrà mai avere il nostro cinema? E ancora, che futuro dobbiamo aspettarci nei confronti di un cinema che ci considera soggetti incapaci di decidere con la propria testa cosa vedere e cosa no, che addirittura non ci da gli elementi giusti per farlo. Quando si spendono milioni e milioni per lanciare film che non ne avrebbero bisogno (Avatar anche senza la sua campagna pubblicitaria miliardaria avrebbe incassato tantisimo) e si sorvola colpevolmente su prodotti preziosi come Shadow, lasciandone la fruizione ad un pubblico troppo preparato, tagliando fuori tutti quelli che non leggono riviste di cinema specializzate o che spulciano la rete a caccia di tesori perduti.

Credo che ci sia qualcosa di distonico nel modo di proporre la settima arte e non credo che sia colpa (ancora una volta) dell’avvento delle multisale, le ragioni sono più profonde, affondano le proprie radici nel fango dell’ignoranza , nel lerciume del profitto a tutti i costi e nel letame dell’omologazione forzata dai contributi statali (almeno per il cinema italiano). Una volta per tutte, Shadow e i suoi simili non sono film di nicchia, ma semplicemente bellissimi film e renderli invisibili è il peggior crimine che si possa commettere, equivale a ucciderli.

Restituiteci il cinema, altrimenti per il cinema stesso non c’è futuro.

Requiescat in pace…