Avatar è stata la prima recensione ad inaugurare questo blog, Scontro tra titani è stata (per ora) l’ultima. Il film di Cameron l’ho trovato detestabile, quello di Leterrier invece non mi è affatto dispiaciuto. Perchè? Quali sono le vere ragioni che mi portano ad odiare il primo e ad amare invece il secondo? Cercherò qui di spiegarle, facendo chiarezza in rete e nel profondo del mio cuore.

EFFETTO NOSTALGIA

Questa potrebbe essere la prima di molte ragioni che mi portano a preferire Clash of the titans, dopotutto l’originale ha fatto parte del mio personale bagaglio di cinefilo, rappresentando una chiave di volta su cui ho successivamente costruito il mio gusto estetico. Potrebbe, ma siamo fuori strada, pensandoci bene anche Avatar fa breccia nella mai consumata e sopita voglia di fantascienza che mi attanaglia il cuore da anni. No, direi che la nostalgia non centra, o per lo meno è uguale in entrambi i casi.

REPETITA IUVANT

Avatar non ha nulla di originale (come il 90% dei film?) ed è un mix di pellicole di tutti i tipi, una specie di Bignami del cinema, che racchiude tutto, da Pocahontas a Balla coi lupi (che dopotutto sono la stessa cosa), fino a Terminator, Robocop e Aliens-scontro finale. Scontro tra titani copia da un solo film, ma trattandosi di un remake, non si può certo gridare alla novità. Niente di fatto, anche la ripetizione pedissequa di temi e stili già visti, accomuna inevitabilmente le due pellicole, anche in questo caso strettamente  legate a doppio filo.

INTEGRALISMO CINEMATOGRAFICO

Ecco questo è interessante. Fateci caso, se nella vostra strada doveste mai incontrare un soggetto a cui Avatar è piaciuto, nel momento in cui farete il fatale errore di rivelare che a voi invece non è sembrato questo gran che, si scatenerà l’inferno. Dapprima cambierà il suo tono di voce (da colloquiale a tagliente) poi il modo in cui vi guarda subirà una mutazione radicale. Non sforzatevi ad argomentare, per loro voi sarete dei poveri pezzenti che non hanno capito nulla della vita e non perderanno certo occasione per dimostrarvelo. Mutismo, disprezzo, aggressività e scherno, questo è ciò a cui andrete incontro e per carità non fate mai l’errore di ricordare a questi soggetti la conclamata somiglianza con Pocahontas, la prenderebbero malissimo, come un’offesa personale. E’ come se l’umanità si dividesse in due, i pro e i contro Avatar, i primi ritengono i secondi dei deficienti, anzi pensano che a  loro volta i deficienti ritengano loro come tali, innescando un circolo vizioso di odio e rancore che non avrà mai fine. Ecco questa è la prima vera ragione per cui Avatar mi sta pesantemente sullo stomaco, 1 a 0 per i Titani.

PRESUNZIONE ED AUTORIALITA’

Eccoci giunti al cuore del problema, la presunzione senza confini di James Cameron, colpevole di aver costruito un film esclusivamente fatto di effetti speciali, dimenticandosi, trama, sceneggiatura e personaggi. Forse Scontro tra titani ha lo stesso problema (anche se qui c’è anche ben altro), ma si pone con maggior umiltà nel panorama cinematografico, desideroso di incassare, ma conscio di essere il tipico filmone americano divertente e nulla più. L’altezza degli intenti di Avatar è tra le ragioni che lo affossano, il suo essere spavaldamente colossal del secolo, il suo porsi come pietra di paragone tra tutto ciò che è venuto prima e  ciò verrà poi, il suo mascherarsi da film d’autore, mentre trattasi semplicemente di un chiassoso baraccone fatto di luci e trucchi. Premiata la modestia 2 a 0 per i Titani.

MIRACOLO! MIRACOLO!

Ultima ma non meno importante, l’epifania a cui è andata soggetta molta critica paludata e non. Registi famosi che gridavano al Capolavoro, saggi che favoleggiavano di reinvenzione del linguaggio cinematografico, riviste che si stracciavano le vesti, invocando l’apparizione dei santi. Tutto questo non ha fatto altro che alzare a dismisura le aspettative, per un film che meritava un trattamento ben più modesto. Di nuovo, Scontro tra titani ha avuto i suoi trailer e i suoi momenti di attesa, ma nessuno si è messo in ginocchio lacrimando sangue dagli occhi. Concludendo quindi, Avatar non è un brutto film, ma è decisamente antipatico per quello che rappresenta, una colossale presa in giro ai danni degli spettatori, dell’intelligenza e del cinema stesso.

Ancora Gol, 3 a 0 per i Titans. Gioco, partita e incontro. Tutti alle docce e poi via a mangiare una pizza.