Parte a rotta di collo questo filmetto inutile ma godibile, da gustare tutto di un fiato in compagnia di una generosa quantità di pop-corn fumante.

Cominciamo col dire che il futuro ce lo hanno raccontato in tanti e ormai in tutte le salse, così come i rischi della dipendenza videoludica e dulcis in fundo non siamo certo digiuni di cattivacci che si vogliono impadronire del mondo emerso e non. Gamer ha la bella pensata di mischiare tutto questo, tentando spavaldamente di proporre una formula se non inedita, almeno dignitosamente fracassona.

Se alcune idee non sono male, (l’assurdo social network, le figure delle comparse, i giocatori) purtroppo alcune ingenuità fanno ripiombare il tutto nel calderone della bassa macelleria. A una prima parte al fulmicotone quindi, ne segue una seconda tristemente convenzionale, imbolsita da spiegazioni fuoriluogo, raccordi narrativi confusi e scene strappacore da fare invidia al peggior musicarello napoletano. Gerard Butler da par suo, dimostra una volta di più di essere un grandissimo bluf, che ha azzeccato un ruolo fortunato (Leonida in 300), per poi adagiarsi in filmacci del calibro di La dura verità.

Gamer potrebbe anche rischiare di regalare una serata godibile, a patto di staccare la spina, sprofondare nella vostra poltrona preferita e farsi prendere da una inesauribile sete di birra. Notate però che ho parlato di poltrona preferita e non di poltrona della sala cinematografica, infatti Gamer funziona splendidamente  come evasione casalinga, serata tra amici ed effimera sbandata di una chiassosa serata estiva. Se si decide invece di spendere la bellezza di 8 Euro, per investirli nel prezzo di un biglietto di cinema, allora converrebbe indirizzare le proprie mire altrove.

Come ripeto spesso, il buon cinema sta tutto da un’altra parte.

VOTO

Da 00 a 13 anni: Dai 12 anni: Vietato, n.c.

Da 14 a 22 anni: Fighissimo, 8

Da 23 a 33 anni: Carino, 6,5

Da 34 a 45 anni: Carino ma non troppo, 6

Da 45 a 70 anni:  No, 4

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