Questo è proprio un film sbagliato. A cominciare dal ridicolo titolo italiano, quel Codice genesi (in originale The Book of Eli) che non ha davvero nessun significato, proseguendo con il saccheggio selvaggio da altre pellicole apocalittiche, per poi concludere con un finale che per pochezza narrativa e stupidità gareggia solamente con quello di Io sono leggenda.

In un mondo post apocalisse (tanto per cambiare) un durissimo ed invulnerabile Denzel Washington si aggira solitario decapitando cattivacci, in sua compagnia l’unica copia rimasta della Bibbia, a sbarrargli la strada un cattivissimo (tanto per cambiare) Gary Oldman, determinato ad impossessarsi con ogni mezzo preoprio del libro in questione.

Passati i primi dieci minuti di ambientamento, in cui l’occhio dello spettatore si abitua all’ennesima apocalisse, il film regala svariati duelli improvissati ed estremamente stilizzati, rese dei conti ad ogni piè sospinto e miracoli di sceneggiatura capaci far resuscitare i morti. In un clima da film di Sergio Leone (ovviamente non ci avviciniamo nemmeno un pò ai capolavori del maestro), la storia prosegue a stento, tenendo ben presente che tutti gli scontri, i morti e le sparatorie hanno come unico fine quello di impossessarsi dell’unica copia rimasta della Bibbia.

Giunti a questo punto il buon umore dilaga e una volta buttato alle ortiche qualsiasi tentativo di portare a casa un minimo di serietà, ci si arrende all’umorismo più sfrenato, cercando almeno di godersela. Per imprescindibili ed imbecilli ragioni di sceneggiatura però, il film sterza bruscamente dall’assolato territorio dell’americanata tutta botti ed esplosioni, per dirigersi verso le ben più tristi colline della miracolata ripetizione di cose già viste.

Il finale regala un colpo di scena totalmente privo di senso, capace di appagare per circa trenta secondi il cuore, ma impossibilitato a placare le infinite domande della mente. L’ultima inquadratura poi, è quanto di più brutto si sia visto al cinema negli ultimi dieci anni, non vi svelo nulla, ma ritengo che sia doveroso rendervene partecipi. Una ragazza armata fino ai denti si mette in marcia sotto un sole cocente, a farle compagnia la musica di un i-Pod miracolosamente sopravvissuto all’apocalisse, ma ancor più miracolosamente con la batteria ancora carica dopo soli trent’anni…

Quando è troppo è troppo, brandelli di nulla mixati insieme senza rispetto, idee prese di peso da film come Mad Max, Doomsday e Fahrenheit 451, ridicole trovate di sceneggiatura, fotografia costantemente seppiata e polverosa, colonna sonora cupa e tonitruante, religiosità invasiva e troppo insistita, mentre il nonsense regna sovrano, su tutti, inghiottendo davvero tutto.

VOTO

Da 00 a 13 anni: Dai 12 anni: bellissimo, 8,5

Da 14 a 22 anni: Molto Carino,7

Da 23 a 33 anni: Bruttino forte, 5

Da 34 a 45 anni: Orribile, 3

Da 45 a 70 anni: Oltre il pessimo, 3