Oltre Borat e molto più di Borat. Dove Borat era eccessivo, Bruno è oltraggioso e dove Borat era volgare, Bruno risulta disgustoso. Questo per mettere fin da subito le carte in tavola.

Il nuovo film di Sacha Baron Cohen è quanto di più sconvolgente, bislacco, dissacrante e osceno vi capiterà di vedere quest’anno sul grande schermo. Bruno se la prende con tutti, nessuno escluso, travolgendo luoghi comuni e persone innocenti nel suo trasgressivo cammino verso la fama.

Lo spettatore viene travolto, sopraffatto, incollato alla sedia ed impossibilitato a staccare gli occhi dall’oscenità che sta guardando, impotente e disarmato dalla schiacciante mole di vulcanica e trasgressiva esagerazione. Bruno è come un bambino dispettoso che dice tutto quello che gli passa per la testa senza filtri e senza imbarazzo, un genio impazzito, fuggito dalla lampada che l0 teneva prigioniero e pronto a vomitare sul mondo la sua imbarazzante verità.

Come Borat e più di Borat, coglie lo spettatore con le braghe calate e si prende gioco delle ridicole dimensioni del suo pene, come un bimbo maleducato insulta, scalcia e offende, per poi reagire con violenta e cristallina sincerità se viene punito. Bruno è il lato oscuro della luna, una secchiata di acqua gelata in piena faccia, una bestemmia urlata in chiesa, un terremoto di caparbia onestà, capace di distruggere il perbenismo che ammanta le vite di tutti, di sgretolare l’ipocrisia che ci rende ciechi, di mandare in frantumi la buona educazione e trasformarla in indignazione e rabbia.

Bruno, lo si ama o lo si odia, personalmente anche se non senza fatica, l’ho amato.

VOTO
Se avete da 00 a 13 anni: Vietatissimo, n.c.
Se avete da 13 a 20 anni: Fighissimo, 9
Se avete da 20 a 30 anni: Imbarazzante, 6
Se avete da 30 a 40 anni: Volgare, 5
Se avete da 40 anni in su: Oltraggioso, 2

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