Hanno un bel da dire i vari Neri Parenti e Oldoini… secondo me l’Italia, quella vera, è rappresentata non certo dai cinepanettoni, ma dai film di Carlo Verdone.

Nessuno come il bravo regista romano, ha saputo in questi anni descrivere l’amore, le fobie, gli eccessi, le speranze, le delusioni e le contraddizioni di un popolo come il nostro. Prendiamo la sua ultima fatica. Con tono leggero e piglio disincantato, in un’ora di film viene rappresentato un inno all’ipocrisia.

Si ride nei film di Verdone, ma spesso a denti stretti, consapevoli che quelli che vediamo rappresentati sono i nostri amici, i nostri vicini di casa, i nostri parenti, i nostri genitori, noi stessi. La storia dell’anziano padre di famiglia rimasto vedovo che si risposa con un’immigrata più giovane di lui, trovando un fuoco di fila di opposizioni dai figli, è tremendamente attuale. Allo stesso modo il misuratissimo sacerdote interpretato da Verdone porta in se tutte le contraddizioni e le domande che contraddistinguono la religione cattolica.

Difficile non rimanere conquistati da questi caratteri e dalle situazioni che magistralmente il regista riesce a sottoporci. Purtroppo a tanto entusiasmo corrisponde altrettanta cocente delusione man mano che il film si avvia verso la sua conclusione. Ad una prima parte misurata, in punta di piedi, eccezzionale, fa da contraltare una seconda caciarona, esagerata, macchiettistica.

Se è dunque vero che il Verdone regista è un grande costruttore di personaggi, è anche vero che il Verdone attore spesso ne resta vittima. Tutta la seconda parte del film è giocata sull’accumulo, sulla risata insistita, cacciata in bocca a forza. Il risultato è una pellicola diseguale, che se lasciata in balia dei suoi personaggi si trasforma in una Babele in cui ognuno parla la propria lingua… Un pò come l’Italia appunto.

LA SCENA CHE VALE IL FILM
La prima ora è impeccabile… grande commedia italiana.

L’ANGOLO DELL’INTRIGANTE NOZIONISMO
Laura Chiatti è ovunque, pare che in Italia sappia recitare solo lei… Carlo Verdone è uno dei registi migliori che abbiamo, suoi alcuni dei più riusciti affreschi del nostro vivere e sentire quotidiano. Personalmente mi piace ricordare Acqua e sapone, Io e mia sorella, Compagni di scuola, Maledetto il giorno che t’ho incontrato, Al lupo al lupo, Sono pazzo di Iris Blond.

VOTO
Se avete da 00 a 13 anni: Divertente, 7
Se avete da 13 a 20 anni: Molto divertente, 8
Se avete da 20 a 30 anni: Bello, 7
Se avete da 30 a 40 anni: Molto carino, 6,5
Se avete da 40 anni in su: Carino, 6

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