Vi piace l’horror ? In particolare amate lo slasher ? Questo è il vostro film. Dicesi slasher quel tipo di film in cui uno o più maniaci perseguitano e di solito uccidono in fantasiosi modi (prediligendo l’arma bianca) giovanotti e giovanotte intenti all’uso e all’abuso di sesso droga e rock ‘n roll. Tra i mitici rappresentanti di questo ormai blasonato sotto genere si possono annoverare classici come: Halloween, Venerdì 13, Nightmare, Scream e chi più ne ha, più ne metta. In mezzo a tutti questi mostri sacri ci sono una marea di ridicole minchiate e al di là del bene e del male c’è Sleepaway Camp. Il film, uscito nel 1983, altri non è che la riproposizione pedissequa dei meccanismi già codificati da Venerdì 13 e mutuata da Halloween di Carpenter, con il valore aggiunto di una malsana morbosità da clinica psichiatrica e un finale degno di competere con le sequenze più agghiaccianti, indimenticabili, incredibili e pazzesche del cinema horror. Chi scrive ha visto di tutto, si è sciroppato orrori che voi umani non potreste nemmeno immaginare, si è sparato maratone da far impallidire un patologo. Eppure, quello che ho visto negli ultimi trenta secondi di questo film mi perseguiterà finchè vivo, impresso a fuoco nell’iride dei miei occhi, piantato come un paletto di frassino nella mia mente, spinto in gola a forza, da un maglio di indicibile potenza. Non voglio svelare nulla, vi dirò solo che di pari passo con le immagini, anche quello che sentirete ferirà per sempre i vostri timpani, aprendovi una dolorosa breccia nei tessuti molli, spalancadovi le porte di un orrore atavico e primordiale. Non mi viene in mente nulla di più orrendo, inquietante, malato, strisciante e pazzesco, non ci sono parole e quelle che ci sono muoiono in gola. Se siete appassionati di genere horror, DOVETE VEDERE Sleepaway Camp.