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HOUSSY’s SOUNDTRACKS: The Siege

Se non avete mai sentito il nome di Graeme Revell, non significa che non abbiate mai apprezzato uno dei suoi lavori.

Responsabile dello score di moltissime pellicole d’azione, il nostro è in attività da parecchio tempo, votando la propria carriera ai muscoli, alla suspance e a quelle pellicole spesso citate per motivi che esulano dalla partitura musicale. Continua a leggere

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HOUSSY’s SOUNDTRACKS: True Grit

Se i fratelli Coen sono sicuramente straodinari, la musica di Carter Burwell, che da sempre accompagna i loro film è l’anima purissima che li rende immortali.

La colonna sonora è il 30% di un film (pensate a Blade Runner, Lezioni di piano, 2001 Odissea nello spazio e la percentuale sale), affermazione più che mai vera se pensiamo alle pellicole che hanno potuto godere dell’ispirata musica di Carter Buwell.

Autore di tutte le colonne sonore dei film diretti dai Coen (la mia preferita è The man who wasn’t there), Burwell regala a True Grit un’intensità ed un classicismo quasi mistico. Sin dai titoli di testa e per tutta la durata del film, lo score accompagna la piccola protagonista nel suo percorso di vendetta. Continua a leggere

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HOUSSY’s SOUNDTRACKS: Never let me go

In una rubrica dedicata alle colonne sonore non poteva mancare Rachel Portman. Unica donna a vincere un Oscar per il miglior score nel 1996 per il film Emma, l’inglese Portman è piena zeppa di talento.

Sue le composizioni per Il circolo della fortuna e della felicità, Le regole della casa del sidro, Chocolat e Oliver Twist.

Sue ovviamente anche le composizioni originale dello splendido Never let me go, film talmante bello da togliere il fiato, con una soundtrack altrettanto memorabile. Continua a leggere

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HOUSSY’s SOUNDTRACKS: Black Swan

Appena visto il nuovo film di Aronofsky, di nuovo musicato dal grande Clint Mansell, non potevo certo esimermi dal proporne un brano.

Splendidamente impegnato a citare e variare le note e le atmosfere de Il Lago dei Cigni, lo score di Mansell ha l’evocativo potere delle sue opere più riuscite ed emozionanti. Lasciate da parte le intime e folli insicurezze del cuore del Wrestler Mickey Rourke, il compositore si concentra per regalare un tessuto sonoro complesso e sfaccettato, capace di sondare la mente, i sogni e gli incubi di una perfetta Natalie Portman. Continua a leggere

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HOUSSY’s SOUNDTRACKS: Public Enemies VS Come te nessuno mai

La partitura composta dal talentuoso Elliot Goldenthal per Nemico Pubblico, altro capolavoro di Michael Mann ha il lento incedere di un destino ineluttabile.

Soprattutto nel brano finale, che qui propongo, JD Dies, sono palpabili la tensione e l’impossibilità di sfuggire ad una morte ormai certa. La partitura è piuttosto vigorosa, senza essere invadente, lasciando invece spazio a brani d’epoca e all’insinuante incedere del brano Ten Million Slaves, destinata ad essere ricordata, citata e trafugata.

Goldenthal si è aggiudicato un Oscar per le musiche di Frida.

E Come te nessuno mai? Continua a leggere

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HOUSSY’s SOUNDTRACKS: The Social Network – Trailer

Per tutti quelli che come me hanno amato oltre ogni limite la versione di Creep usata nel trailer di The Social Network, ecco il pezzo in questione.

A cantare questa splendida e particolarissima versione della canzone dei Radiohead è il Vega Choir, un coro di 30 ragazze tra i 18 e i 25 anni, nato nel 2008 nel sud della Svezia. Continua a leggere

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HOUSSY’s SOUNDTRACKS: The Social Network

Al di là della bellezza del film in questione, una parola bisogna spenderla per la musica che gli fa da contrappunto.

Composta da Trent Reznor e Atticus Ross, descrive perfettamente non solo le immagini, ma l’intero fenomeno dei social network. Continua a leggere

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HOUSSY’s SOUNDTRACKS: King Kong

Come ho già avuto modo di dire, James Newton Howard è autore sensibile e mai banale.

Ne è un ottimo esempio la toccante partitura composta dal nostro per lo splendido King Kong diretto da Peter Jackson. Rinunciando alla tentazione di creare una colonna sonora tonitruante ed epica, Howard mette in campo tutta la sua sensibilità, spostando il tiro sui sentimenti e sulla speciale e delicata relazione che intercorre tra la bella e la bestia. Continua a leggere

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HOUSSY’s SOUNDTRACKS: Powaqqatsi

Le opere di Godfrey Reggio si possono amare o odiare, l’una o l’altra.

Si tratta di lungometraggi difficili, concettuali, a cui non siamo più abituati al giorno d’oggi. Ultimamente ci aspettiamo sempre che qualcosa accada, ma è la fissità, l’immobile ripetersi e ripresentarsi della vita, ad essere al centro delle opere di Reggio.

Una cosa su cui tutti sono però d’accordo, è la magnifica musica di Philip Glass, vera parte integrante dei progetti orchestrati da Reggio. Continua a leggere

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HOUSSY’s SOUNDTRACKS: Cannibal Holocaust

Non potevo esimermi di inserire in questa mia rubrica, una delle colonne sonore più memorabili di sempre, ad opera del maestro Riz Ortolani.

Quanti conoscono e hanno già visto Cannibal Holocaust, capolavoro di Ruggero Deodato, sapranno a cosa mi riferisco, ma lo score composto da Ortolani per questo film (tra i più disturbanti di sempre e saper ben guardare un attualissimo capolavoro) è quanto di più sorprendente vi capiterà mai di ascoltare. Continua a leggere

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HOUSSY’s SOUNDTRACKS: The Fountain

Il brano che vi propongo, porta l’evocativo e splendido titolo di Together we will live forever, lo ha composto il talentuoso Clint Mansell e fa parte della colonna sonora dello sbagliato The fountain.

Diretto da Darren Aronofsky, The Fountain è pellicola troppo confusa e pretenziosa, talmente impegnata nel tentativo di librarsi alta nel cielo del cinema, da perdere definitivamente il contatto con la terra. Continua a leggere

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HOUSSY’s SOUNDTRACKS: The Village

James Newton Howard è un musicista straordinario, sensibile, poetico, sublime.

Oltre ad essere responsabile di tutte le colonne sonore dei film di Shyamalan, ha composto alcune pietre miliari della musica da film. Sue tra le altre Grand Canyon, Alive, Vertical limit, Collateral, King Kong, Blood diamond e le ultime due pellicole dedicate a Batman (insieme ad Hans Zimmer). Continua a leggere

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HOUSSY’s SOUNDTRACKS: Syriana

Non poteva essere altri che il raffinato Alexandre Desplat a mettere in musica le potenti immagini di Syriana, film difficile, bellissimo e crudele.

La pellicola valse l’Oscar come non protagonista a un irriconoscibile George Clooney, oltre a scuotere alcune coscinze e a far riflettere molti.

Il compositore francese ha un curriculum di tutto rispetto, potendo vantare la realizzazione delle soundtrack di The Queen, Il curioso caso di Benjamin Button (candidatura all’Oscar), Il profeta e la meravigliosa The ghost writer. Continua a leggere

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HOUSSY’s SOUNDTRACKS: Martyrs

Ritengo Martyrs un film straordinario, una di quelle pellicole epocali, capaci da sole di imporsi per sempre nell’immaginario collettivo.

La colonna sonora non è da meno e chiunque abbia visto la pellicola (che comunque è impossibile da dimenticare) si ricorderà certo di questo pezzo, capace nel finale di imporsi sulle seppur potenti immagini.

La soundtrack in questione è del gruppo francese Seppuku Paradigm. Continua a leggere

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HOUSSY’s SOUNDTRACKS: The Karate Kid

E’ tempo di iniziare a pensare che spesso ottime colonne sonore accompagnano sempre più spesso pessimi film. Non è scritto da nessuna parte che ad immagini mediocri si sposi un egual commento musicale, anzi.

Gli esempi sono tantissimi, mi vengono in mente per esempio The Bodyguard (ottimo lo score di Alan Silvestri) e The Fountain (film confuso ma con un tema struggente che prima o poi includerò in questa rubrica). The Karate Kid edizione 2010 non fa eccezione ed unisce una splendida soundtrack ad una pellicola appena sufficiente. Continua a leggere

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HOUSSY’s SOUNDTRACKS: Shutter Island

In una sezione dedicata alle colonne sonore, non poteva di certo mancare la splendida This Bitter Earth On The Nature of Daylight, che accompagna i titoli di coda del bellissimo film diretto da Martin Scorsese.

Ipnotico, rarefatto e prezioso. questo brano interpretato da Dinah Washington & Max Richter, è un ottimo motivo per acquistare la soundtrack del film. Continua a leggere

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HOUSSY’s SOUNDTRACKS: Requiem For a Dream

Alzi la mano chi non ha mai sentito nominare questo film?

Alzi la mano chi non lo ha disperatamente amato.

Diretto da Darren Aronofsky, Leone d’oro l’anno scorso a Venezia per The Wrestler, Requiem for a dream è ormai materiale da leggenda.  Mai uscito in Italia, se non in dvd, ha raggiunto nel nostro paese lo status di culto grazie ad un passa parola sfrenato.

Le musiche sono composte dal fidato Clint Mansell, compositore feticcio di Aronofsky, con la complicità dei Kronos Quartet che le hanno eseguite. Continua a leggere

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HOUSSY’s SOUNDTRACK: Inception

In questo spazio dedicato alle colonne sonore, non poteva mancare Hans Zimmer, responsabile di alcune delle migliori colonne sonore mai scritte.

Il brano in questione, chiamato Time, è tratto dal bellissimo film diretto da Christopher Nolan e descrive ottimamente la poetica di Hans Zimmer, il suo modo di comporre, quella via di mezzo tra sintetizzatori ed uso dell’orchestra che ha fatto la sua fortuna.

Musica incalzante, che non da un attimo di tregua e che suscita emozioni contrastanti e profonde. Continua a leggere

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HOUSSY’s SOUNDTRACKS: The Man Who Wasn’t There

Carter Burwell è un compositore forse poco noto, ma tra i più originali e talentuosi. Esempio ne è questo brano tratto dalla magnifica colonna sonora del film L’uomo che non c’era.

Musicista feticcio dei Fratelli Coen, ma non solo, ha saputo imprimere nella propria musica una levità ed una palpabile tristezza, a volte davvero struggente. Oltre alla totalità dei film targati Coen, sue le colonne sonore di Gods and Monsters (film da rivalutare con un immenso Ian McKellen), Being John Malkovich (geniale), In Bruges (altro grandissimo e sottovalutato film da rivedere a tutti i costi) e Twilight. Le partiture di Burwell non si dimenticano, si inseriscono sotto pelle, striscianti, sinuose, esplodendo in modo inaspettato e mai banale, in una marea inarrestabile di sentimenti. Continua a leggere

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HOUSSY’s SOUNDTRACKS: Max Payne

Inauguro una nuova rubrica dedicata alla scoperta delle colonne sonore dei film. Come forse molti di voi sapranno, la colonna sonora rappresenta una percentuale piuttosto alta del successo di un film e della sua futura immortalità.

L’idea è quindi quella di proporvi delle soundtrack interessanti da ascoltare ed apprezzare, slegate dalle immagini. Non si tratterà mai di temi celeberrimi e mitici, ma di composizioni poco note, di autori conosciuti solo agli appassionati. Continua a leggere

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