Di ruggine e ossa siamo fatti, uomini e donne, alla perenne ricerca di un senso, di una direzione, di un motivo.
Di ruggine e ossa, di sangue e lacrime sono fatti i nostri corpi perfetti, sconfitti dalla natura e dall’insensibile, sorda ed indifferente banalità della vita.
Se Marion Cotillard e’ splendida, fragilissima eppure durissima, sempre ad un passo dallo spezzarsi in un milione di piccoli pezzi, sono la forza cieca, i muscoli sempre tesi, la bovina fissità e la crudele ed ipnotica atrocità della carne martoriata di Matthias Schoenaerts a conquistare per sempre il nostro cuore di spettatori. Senza climax eppure ricchissimo di sequenze perfette, capace di sfuggire sapientemente ad una catalogazione e coraggiosamente in grado di mantenersi sempre un passo indietro, lavorando di sottrazione, per non abbandonarsi a facili emozioni da rigattiere, Di ruggine e ossa e’ il primo grande film di questa stagione cinematografica appena cominciata.























