Archivi tag: critica

ZACK & MIRI MAKE A PORNO: Delicata e volgarissima storia d’amore… insomma, un film di Kevin Smith

Alla fine del post, oltre al solito trailer, trovate un brano tratto dalla colonna sonora. L’idea è quella di mettere in play il brano e poi leggere la recensione. Un modo per entrare dentro al film,  respirandone l’atmosfera… o forse solo un gioco.

Kevin Smith, I Love You. Non scherzo, mi sono innamorato del corpulento regista ai tempi del primo Clerks, sentimento che ho rinnovato con A proposito di Amy e che ho coltivato grazie a Generazione X, Dogma, Jay & Silent Bob Strikes Back, Cleks 2 e la serie tv da lui prodotta, Reaper.

Ora la nostra relazione platonica si arricchisce di un nuovo importante tassello, Zack & Miri make a porno (in italiano suona Zack & Miri amici a… primo sesso), pellicola che già nel geniale titolo ha nascoste le premesse per essere un vero capolavoro. Al diavolo, se si tratta di Kevin Smith, non riesco ad essere obiettivo, ascolto i suoi dialoghi sboccati e fuori di testa e sono già in sollucchero. La verità è che questo film, vicenda di due amici, lei Miri e lui Zack, che decidono di girare un film porno (il titolo è Swallow my Cockuccino) per pagare le bollette, è non solo esilarante, ma francamente ha in se elementi di conclamata divinità. Continua a leggere

2 commenti

Archiviato in Commedia

FOUR LIONS: La risposta del Dio del Cinema a Giobbe.

Alla fine del post, oltre al solito trailer, trovate un brano tratto dalla colonna sonora. L’idea è quella di mettere in play il brano e poi leggere la recensione. Un modo per entrare dentro al film,  respirandone l’atmosfera… o forse solo un gioco.

Parafrasando Manhattan di Woody Allen, viene da pensare che Four Lions sia la risposta del Dio del Cinema a Giobbe. Il Dio del Cinema, infatti, avrebbe indicato la locandina di questa pellicola superba e avrebbe esclamato con vove tonitruante: “Di cose orribili ne ho prodotte tante, ma so anche fare film come questi…”

Pellicola inglese dalla trama semplice, arguta, dissacrante e tagliente, Four Lions (che esce finalmente anche in Italia, ovviamente dopo la puzza) racconta la vicenda di alcuni ragazzi musulmani determinati a farsi saltare in aria in nome della Jihad. Attenzione però, qui si ride parecchio, i tentativi e la preparazione del gesto sono esilaranti, paradossali eppure trattati con un disarmante realismo. Tutto bene direte voi, che  ci vuole, si butta in vacca un tabù e se ne raccolgono frutti, polemiche e risate. Purtroppo però non è così semplice, perchè il film drasticamente e coraggiosamente vira, capovolgendo il sorriso in ghigno, l’ilarità in costernazione. Continua a leggere

6 commenti

Archiviato in Capolavoro, Commedia, Drama

CON GLI OCCHI DELL’ASSASSINO: Manierismo fuori tempo massimo

Negli anni ’90 ci fu una vera e propria epidemia di thriller piuttosto inutili, che si affidavano al manierismo e al discontinuo talento delle star che di volta in volta ne venivano coinvolte. In quel decennio abbiamo visto finire nell’insidiosa trappola del thriller precotto, Uma Thurman, Andy Garcia, Matt Dillon, Don Johnson, Sean Young, James Belushi, Antonio Banderas e un’infinità di altri coraggiosi, che uno dopo l’altro sono caduti come mosche sotto gli inesorabili colpi della banalità. Passati vent’anni, proprio quando pensavamo di esserci lasciati alle spalle  quei brutti ricordi, ecco arrivare dalla vicina Spagna Con gli occhi dell’assassino e in un batter di ciglia, due decenni vengono spazzati via in un solo istante.

La telefonatissima pellicola prodotta da Guillermo Del Toro, ha pochi meriti e un titanico difetto. Se da un lato certe ingenuità vengono perdonate grazie al rigore formale messo in scena, soprattutto nella seconda parte, dall’altro l’assoluta prevedibilità degli eventi non lascia scampo allo spettatore, condannandolo inesorabilmente ad essere sempre e comunque due passi avanti alla brava protagonista. Chi ama il thriller vuole essere spiazzato e sa che non c’è nulla di più irritante del sapere già cosa accadrà ai nostri beniamini o addirittura indovinare l’identità dell’assassino a metà film. Con gli occhi dell’assassino è impeccabile dal punto di vista estetico e il suo anacronistico impianto narrativo induce ad essere piuttosto indulgenti, ma l’assoluta assenza di originalità e un finale posticcio e prevedibile, ce lo rendono fastidioso, ridondante e a tratti presuntuoso. Continua a leggere

2 commenti

Archiviato in Thriller

RED: Roboante, Elementare, Dimenticabile

Alla fine del post, oltre al solito trailer, trovate un brano tratto dalla colonna sonora. L’idea è quella di mettere in play il brano e poi leggere la recensione. Un modo per entrare dentro al film,  respirandone l’atmosfera… o forse solo un gioco.

RED, è il classico film dalle grandi premesse che a ben pensare si sciolgono abbastanza velocemente come neve al sole. Non fraintendetemi i motivi per divertirsi ci sono tutti e la pellicola fa il suo lavoro egregiamente, ma una volta passate le quasi due ore della rocambolesca visione, la memoria si annebbia e le scene d’azione, così come le sarcastiche battute di spirito, si confondono con altre dozzine, già viste e digerite.

RED si classifica quindi quasi subito come pellicola scaccia pensieri, episodica e saltuaria occasione di divertimento fine a se stesso, impreziosita da un cast all star in splendida forma. Proprio i suoi protagonisti sono la parte migliore di questa pellicola, altrimenti dimenticabile ancor prima che inizino i titoli di coda, impegnati a divertirsi e a gigioneggiare come mai prima d’ora. Bruce Willis fa la sua parte e francamente come pensionato è poco credibile, Helen Mirren è elegante e strepitosa, Richard Dreyfuss divertente, Morgan Freeman ammiccante e John Malchovich è semplicemente indimenticabile. Continua a leggere

1 commento

Archiviato in Action, Commedia

IO SONO L’AMORE: Finalmente il Cinema Italiano!

Alla fine del post, oltre al solito trailer, trovate un brano tratto dalla colonna sonora. L’idea è quella di mettere in play il brano e poi leggere la recensione. Un modo per entrare dentro al film,  respirandone l’atmosfera… o forse solo un gioco.

Io sono l’amore è uno dei film italiani più belli degli ultimi vent’anni.

Avvolto dalla sapiente regia di Luca Guadagnino, lo spettatore è cullato e stregato da una Milano quasi familiare eppure distantissima, attirato nelle velenose spire di una famiglia ricca, anzi ricchissima, che ha smarrito tutto, a cominciare dal significato dell’essenza della vita stessa. Anelli saldi eppure debolissimi di una catena umana che non ammette ripensamenti, soffocati e soffocanti, invincibili e vulnerabili. Parabola di lucidissima ed autoptica concretezza, capace di descrivere come non mai l’effimera fragilità dell’essere umano, la sua vigliacca ipocrisia e la follia di un sogno tramutatosi in fuga, Io sono l’amore, lega e conquista, trascianandoci nei lussuosissimi gironi infernali di una prigione dorata, difficilissima da abbandonare, se non a caro prezzo. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Capolavoro, Drama

MACHETE: L’omaggio che il genere aspettava da tempo

Robert Rodriguez è il fratellino dispettoso di Questin Tarantino, tutti i suoi film sono puro divertimento, sberleffo, risata ed eccesso.

Machete nasce quasi per scherzo, come falso trailer a far da trait d’union tra Planet Terror (diretto appunto da Rodriguez) e Death Proof  (appannaggio di Tarantino), tasselli dell’operazione Grindhouse. La storia del messicano Danny Trejo in cerca di vendetta e con una spiccata abilità nel maneggiare il machete, era troppo succulenta perchè uno come Rodriguez non decidesse di approfondirla a modo suo.

Il risultato è un film strepitoso, una cascata di trovate, luoghi comuni e ribaltamenti di questi, da far impallidire Stallone e i suoi Expendables. La carta vincente della pellicola è il suo eccesso e la sua disincantata goliardia, che vanno a comporre un lunghissimo omaggio al genere, un vero e proprio inno alla libertà e alla dignità di un certo tipo di cinema, troppo spesso bistrattato, dimenticato e nascosto sotto il tappeto. Continua a leggere

1 commento

Archiviato in Action, Capolavoro

SOURCE CODE: Sabato sera perfetto

Alla fine del post, oltre al solito trailer, trovate un brano tratto dalla colonna sonora. L’idea è quella di mettere in play il brano e poi leggere la recensione. Un modo per entrare dentro al film,  respirandone l’atmosfera… o forse solo un gioco.

Source Code è il film perfetto da gustare sul grande schermo, possibilmente in un bel sabato sera di fine Aprile.

Dopo una lunga settimana di lavoro/studio ecco arrivare il week end, dormita, colazione abbondante, shopping, doccia corroborante e poi finalmente si passa  a prendere la fidanzata per dirigersi verso la multisala di fiducia (sì lo so, sarebbe più raffinato dire “piccola sala del centro”… ma siamo realisti). Vedere Thor è quasi impossibile, la coda arriva fino al parcheggio, quindi perchè non ripiegare sul misconosciuto eppur intrigante Sorce Code?

A parte il fatto che l’idilliaca serie di amenità sopra descritte, non ha nulla a che fare con il sottoscritto ormai da anni, forse secoli, devo ammettere che la vostra si rivelerebbe essere davvero un’ottima idea, infatti la pellicola interpretata dal lanciatissimo Jake Gyllenhall e diretta dal figlio di David Bowie, Duncan Jones (già autore dell’interessante Moon), non è affatto male, anzi diverte, a tempo perso innesca qualche riflessione e soprattutto azzecca un paio di ottime sequenze. Continua a leggere

2 commenti

Archiviato in Action, Drama, Fatascienza

SCRE4M: L’ombra di un genere che giace ormai esangue

Wes Craven non è Carpenter.

Parte bene Scre4m, pieno zeppo di rimandi e giochi di specchi, incipit sovrapposti che sono in realtà trucchi ed esercizi di stile, squarci di un genere che ormai ha visto e ci ha fatto vedere di tutto. Proprio i primi minuti sono l’unica vera ragione per guardare questo capitolo quarto di una saga che non necessitava di seguiti, minuti preziosi in cui all’immancabile mattanza, si sommano riflessioni taglienti e mai banali sull’horror moderno e sulle regole che lo sottendono.

Poi il film entra nel vivo e sorprendentemente si arena nelle secche della prevedibilità e della ripetizione, arrivando a riproporre con una copiosa dose di sfacciataggine, gli stessi meccanismi narrativi che stavano alla base non solo dei primi film (il capostipite in particolare è preso e ricopiato passo passo), ma anche del genere slasher. Non ci sarebbe nulla di male nella codifica di una poetica e di un modus operandi di un intero genere cinematografico, ma purtroppo l’operazione risulta fuori tempo massimo, desiderosa di aggiustare postulati vecchi di anni, senza aggiungere però nulla di nuovo. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Horror

84 CHARING CROSS ROAD: Libri, lettere e lo sfiorarsi di due anime

Esce nel 1987 questa piccola perla, capace di far innamorare di se tutti coloro che amano la lettura, la scrittura e il buon cinema di idee. I suoi protagonisti, anche per l’eccezionalità della situazione, risultano talmente bravi da desiderare che il film non finisca mai, eppure come ogni buon libro, anche ogni bel film, deve arrivare a veder comparire la parola fine sullo schermo.

Apparentemente infilmabile, la cronaca di un rapporto di amicizia, quasi d’amore, che non verrà mai concretizzato, ma vivrà solamente idealmente, attraverso le lettere che i due protagonisti si scriveranno in vent’anni di relazione epistolare, 84 Charing Cross Road, ha il fascino del film prezioso, ricco di idee e di intenzioni, risultando addirittura incalzante, nel tentativo quasi calligrafico, di restituirci emozioni sussurrate, piccole e grandi gioie, epocali cambiamenti ed ineluttabile fissità. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Capolavoro, Drama

THE WARD: Cinema, cinema, cinema

Io ho una personalissima ed estremamente empirica regola di base, per stabilire se un film è davvero valido. Mi corico, aspetto la mattina e se anche dopo alcune (mai abbastanza) ore di sonno, il film mi gironzola ancora in testa, allora significa che ne valeva la pena. The Ward è quel tipo di film, quel genere di pellicola che ti fa destare di buon umore, con il compiaciuto sorriso sulle labbra, di chi sa di aver visto qualcosa di bello. Continua a leggere

6 commenti

Archiviato in Horror

TUCKER AND DALE VS EVIL: L’anarcoide ribaltamento di tutto ciò che sembra

Ci sono idee che trascendono lo spazio e il tempo, riconsegnando ai nostri posteri un cinema di inusitata freschezza, figlio di una sperimentazione sana e goliardica, all’insegna del disincanto e della presa in giro. Tucker and Dale vs Evil (Tucker e Dale contro il Male) è l’ennesimo esempio di questo cinema, capace appunto di stupirci e divertirci, senza insegnarci nulla, ma titillando le nostre emozionate papille gustative di appassionati di cinema, per travolgerci con una girandola di assurdo nonsense.

In breve la trama: Due bifolchi in vacanza, si troveranno a dover affrontare un gruppo di invadenti teenager, convinti di aver a che fare con due psicopatici da slasher movie. Affastellando un numero impressionante di malintesi ed incidenti, i giovani inizieranno a morire uno ad uno, radicando sempre più nella mente dei nostri amabili protagonisti, l’idea che un gruppo di sgallettati abbia scelto la loro proprietà per mettere in atto un suicidio di massa. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Horror

KICK-ASS: Un calcio a tutti luoghi comuni

Alla fine del post, oltre al solito trailer, trovate un brano tratto dalla colonna sonora. L’idea è quella di mettere in play il brano e poi leggere la recensione. Un modo per entrare dentro al film,  respirandone l’atmosfera… o forse solo un gioco.

Colpisce al cuore Kick-ass come non capitava da molto molto tempo.

Colpisce al cuore, perchè di cuore e sangue è fatto.

A parte i giri di parole sibillini, Kick-ass è un signor film, una pellicola che parla di un gruppo si supereroi sui generis, ma a loro modo indimenticabili. Lontano anni luce dal divertimento fine a se stesso (anche se estremamente divertente), è proprio nelle sue parti drammatiche (commoventi?) che il film da il suo meglio.

Se Aaron Johnson è un ottimo protagonista, quello che conquista davvero sono l’innocenza negata e sanguigna di Chloe Moretz (Hit Girl) e la dolente ed amorevole maschera paterna interpretata da Nicolas Cage (Big Daddy). Supereroi senza super poteri, ma con moltissima responsabilità, il gruppo di protagonisti di Kick-ass accoglie lo spettatore in un mondo in cui il sangue scorre a fiumi, la pietà non esiste e la città assiste indifferente in attesa di un segnale di sveglia. Continua a leggere

4 commenti

Archiviato in Action, Drama

SAW VII-CAPITOLO FINALE: Cruderie per spettatori guardoni

Alla fine del post, oltre al solito trailer, trovate un brano tratto dalla colonna sonora. L’idea è quella di mettere in play il brano e poi leggere la recensione. Un modo per entrare dentro al film,  respirandone l’atmosfera… o forse solo un gioco.

Sono passati quasi 10 anni da quando il primo Saw stupì piacevolmente le platee di tutto il mondo, proponendo una sceneggiatura accattivante (peccato solo per il finaletto alla Scooby-Doo) ed inaugurando la stagione del torture porn.

Di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, l’Enigmista è morto, risorto, ha fatto proseliti, sono scomparsi e riapparsi personaggi, discepoli e volgare carne da cannone, ma alla fine del gioco, arrivati al settimo capitolo, la musica non è mai cambiata molto, giocando all’accumulo e trasformando un’idea interessante in un franchising. Continua a leggere

2 commenti

Archiviato in Horror

SANCTUM: Disaster movie con acqua e rocce

Alla fine del post, oltre al solito trailer, trovate un brano tratto dalla colonna sonora. L’idea è quella di mettere in play il brano e poi leggere la recensione. Un modo per entrare dentro al film,  respirandone l’atmosfera… o forse solo un gioco.

A ben guardare c’è del buono in Sanctum, pellicola che alla sua uscita in Italia, grazie ad un’attenta strategia di marketing, sembrava diretta dal James Cameron di Avatar ed invece da quest’ultimo è solo in minima parte prodotta.

A patto che si stia cercando divertimento e un briciolo di suspance, Sanctum è il disaster movie perfetto per passare una serata all’insegna del didimpegno. Incentrata ancora una volta sull’abusato tema: la natura e l’uomo, istruzioni per l’uso, Sanctum narra di un’avventurosa esplorazione in grotta, nel cuore della selvaggia Papua Nuova Guinea. Ovviamente qualcosa andrà storto e i cadaveri cominceranno a fioccare, come in uno slasher degli anni ’80. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Action

THE SONG OF LUNCH: Ritrovarsi tra poesia ed ineluttabilità

Non c’è bisogno di inventare nulla, ma solo da rimanere sbalorditi ed imparare.

The Song of Lunch è la drammatizzazione, prodotta dalla BBC, di un poema scritto da Christopher Reid e se volete, lo potete guardare su Youtube, nella sua integrale bellezza.

Due attori straordinari come Alan Rickman ed Emma Thompson (già una coppia nel bellissimo Love Actualy) si ritrovano dopo 15 anni a pranzo insieme. Nei suoi 50 minuti di durata, The Song of lunch, ha dentro tutto, dai rimpianti, all’ineluttabilità di far tornare indietro il tempo, fino all’effimera perniciosità dei rimpianti e l’obnubilante inconsistenza dei sogni. Continua a leggere

11 commenti

Archiviato in Drama

CARISSIMA ME: Crescere, cambiare e ricordare… senza poesia

Alla fine del post, oltre al solito trailer, trovate un brano tratto dalla colonna sonora. L’idea è quella di mettere in play il brano e poi leggere la recensione. Un modo per entrare dentro al film,  respirandone l’atmosfera… o forse solo un gioco.

L’idea di partenza non è male, anche se un pò improbabile, una donna in carriera si vede recapitare nel giorno del suo compleanno, delle lettere scritte da se stessa quando era bambina, le stesse le serviranno per fare il punto sulla propria vita, sui traguardi raggiunti e sulla felicità da lei conquistata.

Sophie Marceau prende il film sulle spalle e lo trascina, tra retorica e didascaliasmo, verso una conclusione assai “americana”, in cui lo zucchero diventa filato e a tratti perfino caramellato. Niente di male in tutto questo, ma se certe felici ingenuità sono davvero gradevoli (il buco per mandare il cibo in Africa), altre telefonatissime svolte narrative, risultano davvero troppo improbabili e buoniste. Lo stesso cambio radicale che subisce la vita della protagonista, è troppo repentino per risultare credibile, così come un pizzico di cinismo in più, avrebbe regalato al film un briciolo di nerbo. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Commedia

THE TROLL HUNTER: La voce norvegese del genere che si adegua

Mettiamo subito in chiaro una cosa, The Troll Hunter non è altro che un filmetto divertente, buono per passare onestamente e con un pizzico di curiosità  un pomeriggio tardo invernale.

L’idea è semplice, un gruppo di documentaristi segue un cacciatore di Troll, determinato a stanare ed uccidere le insane creature della mitica tradizione nordica, ritenute responsabili di morie di bestiame e altri disastri. Detto così può sembrare sciocco e per certi versi lo è, ma il film ha del buono e grazie ad alcune invenzioni sfiziose, porta a casa l’entusiasmo dell’appassionato di bocca buona, a caccia di briciole di emozione. Continua a leggere

5 commenti

Archiviato in Horror

ANIMAL KINGDOM: La famiglia, il branco e l’ineluttabilità del sangue

Animal Kingdom è la disperata radiografia di una famiglia criminale, delle sue inevitabili scelte, della sua vigliacca autocoservazione e dei suoi patetici, terribili e non più umani membri, braccati come animali dalla paura e da loro stessi.

La famiglia è un mondo a parte, un microcosmo pulsante che vive secondo severe leggi non scritte, che si regge sul rispetto dovuto e sull’amore negato, rubato, elemosinato. La famiglia è una terra di nessuno, una zona inospitale per tutti, tranne per coloro che la abitano, belve feroci che delimitano il loro territorio mostrando i denti, quando sorridono e gli artigli, quando fanno una carezza. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Drama

PIRANHA: Divertimento, esagerazione e sfacciata anarchia

Alla fine del post, oltre al solito trailer, trovate un brano tratto dalla colonna sonora. L’idea è quella di mettere in play il brano e poi leggere la recensione. Un modo per entrare dentro al film,  respirandone l’atmosfera… o forse solo un gioco.

Ecco uno di quei film succulenti che faranno la gioia di tutti gli appassionati. Alexander Aja riscatta il proprio nome e un’intera generazione di cinefili, dando nuova linfa vitale al classico di Joe Dante, al genere e a tutti gli eco vengeance di dubbia fattura che hanno infestato recentemente i nostri mari.

Piranha è un film beffardo, divertente oltre ogni limite, pantagruelico nel dispensare emoglobina ed estremamente acuto nel regalare al suo pubblico ciò che sta disperatamente cercando. Continua a leggere

1 commento

Archiviato in Horror

127 HOURS: Il coraggio della noia

Alla fine del post, oltre al solito trailer, trovate un brano tratto dalla colonna sonora. L’idea è quella di mettere in play il brano e poi leggere la recensione. Un modo per entrare dentro al film,  respirandone l’atmosfera… o forse solo un gioco.

Dopo l’Oscar Danny Boyle avrebbe potuto fare qualsiasi cosa, invece si è buttato su di un piccolo film, interpretatato praticamente da un solo attore, la storia vera di un uomo intrappolato per 127 ore sul fondo di un canyon.

Il pericolo della noia è dietro l’angolo quando si decide di girare un intero film attorno ad un unico attore e lo Zemeckis di Cast Away ne sa qualcosa. Danny Boyle ormai ci ha abituato al suo genio e sregolatezza, quindi appare chiaro che l’uomo che ha diretto il sibillino Sunshine e ha gettato al vento il finale di 28 Giorni dopo, non poteva certo fermarsi di fronte al rischio di annoiare qualcuno.

La cosa piuttosto tragica è che qui non si parla di rischio, ma di certezza. Continua a leggere

10 commenti

Archiviato in Drama