Da anni il nostro paese e il nostro cinema faticano ad interpretare la realtà che li circonda. Noi tutti infatti per anni siamo stati letteralmente sommersi e soffocati da tante, troppe commediole tutte uguali, capaci di raccontare esclusivamente le alterne fortune dei nostri vicini di casa, intesi come uomini e donne qualunque, alla continua ricerca di un amore o più semplicemente di una agognata e francamente poco sofferta realizzazione di se.
Gli unici segnali positivi ci sono arrivati da alcuni vecchi autori e da poche giovani promesse che sono diventate conferme, raggi di sole in un panorama grigio e chiuso in se stesso, impegnato a vendere sempre e solo lo stesso prodotto, un’effimera illusione di normalità, veicolata dall’indissolubile binomio gnocca-felicità. Continua a leggere




















