EFFETTI COLLATERALI

Effetti_collaterali_poster_italiano_bigIndefesso, indifferente, quasi sordo, Steven Soderbergh continua imperterrito il suo singolare percorso cinematografico, perennemente ideciso tra l’autorialità, l’astuzia e la cialtroneria.

Capace di volare altissimo, ma anche di riportare risultati quantomeno discutibili, il nostro dirige in modo compulsivo ad un ritmo quasi forsennato, spaziando tra generi, mezzi espressivi e contaminazioni.

Effetti collaterali si potrebbe forse definire un film minore, anche se la poetica di Soderbergh è riconoscibilissima qui come altrove, un giallo d’atmosfera, probabilmente telefonato e sicuramente godibile. Supportato da un ottimo e blasonatissimo cast, tra cui spicca la Rooney Mara di Millennium, Effetti colletrali ha il difetto di mettere in scena un intrattenimento superato, sotteso da meccanismi risaputi, mascherati però da un’insopportabile aura di novità. Continua a leggere

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IL CECCHINO

locandinapg1Senza tanti inutili giri di parole, c’è qualcosa di preoccupante, anzi di storto e di sbagliato, nella decisione di Michele Placido di andare oltr’alpe per dar vita al suo nuovo film, che fino a prova contraria è un sì polar, ma prima di ogni altra cosa è un buon film di genere, teso, ben diretto e con una sceneggiatura che funziona, insomma un’occasione mancata per fare incasso nel nostro bel paese.

Forse la ragione sta nelle pieghe della strisciante consapevolezza che se un film simile fosse stato prodotto in Italia, probabilmente avrebbe incassato pochino, a dispetto dell’ottimo cast, sicuramente molto meno rispetto a pellicole come Benvenuto presidente o Principe azzurro cercasi. Ancora una volta, sembra che questo paese voglia solo la commedia e sia disposto a premiare solo quella. Ecco dunque lo specchio di un cinema che sembra esclusivamente abitato da pellicole mediocri, fatte con lo stampino, incapaci di qualsiasi guizzo di fantasia, prodotte in un panorama in cui anche alcuni autori si sono dovuti piegare a questo dictat della risata a tutti i costi. Continua a leggere

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LE STREGHE DI SALEM

The-Lords-of-Salem-Poster2Non penso sia possibile avvicinarsi a questo film impreparati, il rischio è quello di sottovalutarlo, o peggio di trovarlo terribilmente noioso.

Viaggio lisergico, denso di sensazioni, quasi materico, attraverso un’epoca, un modo di fare cinema (gli anni ’70) e un genere (l’horror) tra i più abusati e bistrattati di sempre, Le streghe di Salem ha non poche analogie con il brano musicale che come un dannato, indimenticabile, malato mantra, domina e riempie il film. Monotono eppure ipnotico, giustamente primordiale nella sua struttura, sudicio, insinuante ed infine splendidamente grezzo all’orecchio (ma sarebbe giusto dire all’occhio) di chi ha il tempo e la voglia di prestarvi davvero attenzione. Continua a leggere

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IRON MAN 3

iron-man-3-international-posterChe bel pezzo di latta, questo Iron man 3.

Come una macchina estremamente lussuosa (e costosa), la terza pellicola interamente dedicata alle guascone peripezie dell’ingombrante Tony Stark, è cromata, piena di gadget e bellissima da vedere, insomma il tipico oggetto (cinematografico?) nato per farti stare bene, almeno per l’intera sua durata e i successivi dieci minuti.

Dimenticato quel pasticciaccio brutto del capitolo seconto, questo numero tre si allaccia direttamente alla “poetica” degli Avengers, prendendo il via da eventi di poco successivi al salvataggio di New York, da parte di quell’eterogeneo gruppo di eroi. Se la trama ad un primo sguardo sembra piuttosto complessa, in realtà risulta fin troppo semplice, quasi un pretesto, che una volta spazzati via i dubbi e i turbamenti dell’eroe nei primi trenta minuti, procede tranquilla e senza grumi, come una zuppa che bolle in santa pace a fuoco lento. Continua a leggere

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Archiviato in Action, Fatascienza

THE LAST STAND

IGN-last-stand-poster-610x940Fa un pò dispiacere pensare che un film come questo, sia stato veicolato esclusivamente dalla presenza, a ben vedere non necessaria, di un redivivo e certamente mai domo Arnold Schwarzenegger.

Al di là del potentissimo effetto revival che in questi ultimi anni cinematografici sembra aver rivalutato i maledetti anni ’80, facendo tornar di gran moda personaggi imbarazzanti del calibro di Chuck Norris, The last stand è un film dannatamente divertente, non certo per merito del suo provato protagonista, ma  grazie ad una messa in scena solidissima, capace di restituire un senso dello spettacolo che sembrava perduto. Continua a leggere

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TO SEE OR NOT TO SEE del 24/04/2013

blog2Mi sono impegnato a curare una piccola rubrica settimanale per il Tg7 di 7Gold Emilia-Romagna, in cui consiglio e di contro sconsiglio un paio di titoli in uscita nel week-end.

Troverete settimana dopo settimana i video di questi contributi, semplicemente uno strumento in più. La voce che sentirete non è la mia, ma è quella del giornalista ed amico Alessio Bertini, che si è gentilmente prestato a realizzare e montare il servizio.

Poche uscite, in verità appannate dal quell’Ironman 3 che si candida ad asso piglia tutto di una stagione di per se avara, che lentamente sta avviandosi ad una meritata conclusione senza troppi schiamazzi.

Citazione d’obbligo per Kiki – Consegne a domicilio, che non finisce in cima alla classifica degli imprendibili, solo perché si tratta di un film del 1989, giunto a noi con un lieve ed ingiustificato ritardo.

Per il resto, il meglio e il peggio vien da se… Buona visione. Continua a leggere

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TO SEE OR NOT TO SEE del 18/04/2013

blog2

Mi sono impegnato a curare una piccola rubrica settimanale per il Tg7 di 7Gold Emilia-Romagna, in cui consiglio e di contro sconsiglio un paio di titoli in uscita nel week-end.

Troverete settimana dopo settimana i video di questi contributi, semplicemente uno strumento in più. La voce che sentirete non è la mia, ma è quella del giornalista ed amico Alessio Bertini, che si è gentilmente prestato a realizzare e montare il servizio.

Tante le uscite e come al solito troviamo di tutto. Al di là delle due pellicole qui sotto commentate, non mi posso esimere da citare due film italiani che sulla carta sembrano davvero interessanti.

Il primo è Passione sinistra, commedia diretta da quel Marco Ponti che parecchio tempo fa (era l’alba del 2001) aveva suscitato parecchio interesse grazie al miracoloso e miracolato Santa Maradona, piccolo film che incantò molti, il secondo invece è quel Razzabastarda che segna il debutto alla regia di Alessandro Gassman, pellicola dura, girata in uno sporchissimo bianco e nero e basata su di una piece teatrale già portata in scena dal buon Alessandro.

Due pellicole da tenere d’occhio che potrebbero perfino regalare qualche sorpresa, ma bando alle ciance, lo zenit e il nadir di questa settimana sono… Continua a leggere

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