LA LEGGENDA DEL CACCIATORE DI VAMPIRI: Beggars can’t be choosers

Chi lo avrebbe mai detto che il buon Lincoln fosse un agguerrito cacciatore di vampiri. Finalmente questo film restituisce giustizia e statura alla personalità di un presidente che non fu solo questo, ma che più di ogni altra cosa riuscì a comprendere ed interpretare la grave minaccia che si celava dietro ad un esercito di succhia sangue.

Scherzi a parte, questa premessa serve a far comprendere oltre ogni ragionevole dubbio allo spettatore che vorrà recarsi in sala ad assistere a questo film che una volta là si troverà di fronte ad una pellicola che racconta l’estenuante lotta tra una pletora di vampiri sanguinari ed appunto il presidente Abraham Lincoln.

Sorretto da uno spunto tanto assurdo quanto irresistibile, vero motivo di interesse per un film che altrimenti sarebbe stato terribilmente identico a tanti altri, La leggenda del cacciatore di vampiri diverte e non stanca, regalandoci una propria e personalissima interpretazione degli avvenimenti che portarono alla guerra civile americana. Film da non prendere mai sul serio, giocato com’è tra toni altissimi, parossistici e a tratti demenziali, la pellicola prodotta da Tim Burton e diretta da Timur Bekmambetov a cui dobbiamo l’intrigante Nightwatch e il divertente Wanted, fa il suo sporco lavoro dalla prima all’ultima inquadratura.

Combattimenti a suon di ascia, politica spicciola e un paio di sequenze belle ma ammorbate da troppi effetti digitali (l’inseguimento a cavallo e il treno), eppure quasi tutto funziona, sempre in bilico tra la cialtroneria e il sincero divertimento. Chiaramente l’unico modo per godersela veramente resta quello di lasciarsi completamente andare a questa storica idiozia e sguazzarci dentro in totale serenità, non curandosi della logica e del raziocinio. Rispettando queste semplici regole Abraham Lincoln vampire hunter rischia di regalare una piacevole gita scacciapensieri all’interno di una deserta sala cinematografica.

Ancora una volta infatti noi italiani dobbiamo fare i conti con una distribuzione miope, capace di dimenticarsi degli spettatori per quasi tutto il periodo estivo. Il risultato è quello di concentrare tutte le uscite nei restanti 10 mesi, affastellando scioccamente troppe pellicole e rendendone moltissime invisibili. Accontentiamoci quindi di quel che passa il convento italiano, rasseganti sul fatto che in un periodo come questo in cui sembrano funzionare solo gli schermi all’aperto, La leggenda del cacciatore di vampiri rappresenta una delle pochissime possibilità di vedere uno spettacolo decente.

E’ poco lo so, forse pochissimo, ma come dicono gli inglesi: Beggars can’t be choosers.

I mendicanti non possono scegliere.

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VOTO

♥ ♥

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1 commento

Archiviato in Action, Horror

Una risposta a “LA LEGGENDA DEL CACCIATORE DI VAMPIRI: Beggars can’t be choosers

  1. in sintesi, è una goliardata
    provo a immaginare Garibaldi a Bezzecca contro un battaglione di vampiri asburgici (userà baionette d’argento?) per liberare Silvio Pellico e Maroncelli…
    molte citazioni: THE KARATE KID (l’addestramento del giovane Lincoln da parte del vampiro buono) PRIEST (le scene sul treno) NEW MOON (la festa da ballo in Louisiana ho preso molto dal palazzo dei Volturi a Volterra) e via scopiazzando

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