HOUSSY’S XMAS 2.0: IL MONELLO

L’idea è quella di fornirvi un calendario dell’avvento, da sfruttare in queste feste. Un post al giorno per 24 giorni, pubblicato allo scoccare della mezzanotte. La selezione delle pellicole è piuttosto atipica, ma soprattutto arbitraria. Dalla commedia al dramma, passando per la tv e l’animazione, senza però scordare quei film che , anche se non strettamente a tema natalizio, hanno da sempre scandito il periodo delle feste, o più semplicemente rappresentano un nostalgico ricordo a cui attaccarsi pervicacemente.

Ci sono film che per la loro natura di classici oltre il tempo e lo spazio, il bene e il male, sono difficilissimi da approcciare, Il monello è ovviamente uno di questi. Se ci pensate non passa Natale senza che uno dei capolavori di Chaplin, questo in particolare, non venga passato dalle tv locali o nazionali, come se ci ricordassimo del genio di Charlie Chaplin solo il 25 di dicembre.

Proseguendo nel mio personale progetto di scoperta del cinema ai danni di mia figlia, eccomi invece a proporle proprio il capolavoro di Chaplin. Messa da parte la titubanza nel mettere al cospetto un simile totem con una bambina di appena tre anni e mezzo, la prima cosa che noto è che il film appare chiaro ed accessibile, divertente e fruibile, nonostante la giovane età della piccola spettatrice.

Forse per stupidità o cecità, abbiamo relegato questi mostri sacri in soffitta, tra i vestiti smessi e la naftalina, mentre il loro posto era nei nostri cuori e in quelli dei nostri figli, destinati a squagliare il ghiaccio che li soffocava. Il monello è senza tempo, perchè in modo sincero, divertente e poetico (come solo il cinema muto sapeva essere), racconta le nostre storie, le nostre miserie, i nostri sogni e soprattutto quelle dei nostri nonni e dei nostri padri.

Con il linguaggio universale della negazione del medesimo, lascia spazio alle emozioni primarie, elementari, riuscendo a fotografare in modo sincero ed indispensabile, la complessa semplicità di un mondo che fu. Il monello e i suoi fratelli muti (ma anche i cugini semplicemente in bianco e nero), andrebbero visti, conosciuti e toccati, da tutti coloro che ne ignorano incolpevolmente l’esistenza, per poterne amare la sfavillante bellezza senza tempo.

Il cinema muto ha bisogno di respirare e di crescere insieme ai nostri figli, di correre libero sui nostri televisori al plasma, riprendendosi il posto che gli compete, lontano dagli scaffali impolverati delle videoteche di quartiere. Sequenze come quella dell’intervento dei servizi sociali e del conseguente commovente abbraccio che ne segue, per la loro essenziale e primordiale assenza di sottotesti e sottointesi, sono talmenti alti, veri e puramente cinematografici, da imprimersi per sempre nella nostra mente, nel cuore dei nostri figli e nella memoria collettiva di un’intera umanità.

Il monello ci appartiene, fa parte della più pura e profonda essenza del nostro vissuto, ci completa e ci aiuta con la splendida dignità del suo passato, ad illuminare il nostro futuro.

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Clip natalizia insolita, ma splendida. Charlie Chaplin dirige peronalmente la registrazione della colonna sonora de Il monello. Siamo nel 1971.

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6 commenti

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6 risposte a “HOUSSY’S XMAS 2.0: IL MONELLO

  1. Come non darti ragione? Reputo “il Monello” uno dei migliori film di tutti i tempi … e non aggiungo altro.

  2. Caro Mr.Loto, incuriosito dal tuo commento, ho dato un’occhiata al vostro sito, che francamente trovo strepitoso. Un bel modo di riflettere su questioni e sentimenti, prendendosi una pausa dal solito ciarlare. Complimenti, credo che se la cosa non vi disturba, vi inserirò nella sezione degli amici.

    Grazie per il commento.

  3. Non può che farmi piacere; ti ringrazio per l’approvazione!
    Un saluto.

  4. Film a dir poco meraviglioso che unisce egregiamente comicità e dramma, facendoci ridere e piangere al tempo stesso in maniera dolce e deliziosa. Uno dei massimi capolavori della storia del cinema, senza ombra di dubbio. Quando e se avrò dei figli, anche io farò vedere loro questi film in tenera età.

    • Il Monello è uno di quei film preziosi, da scoprire (nel caso di mia figlia) e riscoprire (nel caso mio). La cosa sorprendente è vedere come reagiscono i bambini di fronte a simili pietre miliari, per loro non sono “vecchi film”, ma Film, punto e basta, non hanno prevenzioni e pregiudizi, ma si approcciano a ciò che vedono con mente fresca, aperta, vergine.

  5. cristiana

    Film dolcissimo e amarissimo insieme, il fatto che sia muto non toglie nulla alle emozioni che trasmette, mia figlia quando vede film vecchi mi chiede “ma è in nero e bianco?”

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