POTTEROLOGY: La Camera dei Segreti

L’idea è quella di recensire tutti i film della saga, in occasione dell’uscita dell’ultimo capitolo. Dal primo film datato 2001 fino alla seconda parte del settimo, in uscita nel 2011, dieci anni di attese, promesse e qualche conferma, ma soprattutto dieci anni di crescita.

E poi furono i ragni e i serpenti.

Comincia a prendere una piega decisamente dark, il secondo capitolo della saga di Potter, corpi pietrificati, sospetti e creature da incubo, per una pellicola che pur non avendo la magia della scoperta, insita invece ne La pietra filosofale, ha il privilegio di iniziare a schierare i pedoni e muovere i primi passi verso la guerra che verrà.

Anche se accompagnato da un consolatorio happy end, con La camera dei segreti si inizia ad incrinare consapevolmente la fragilissima superficie di illusoria sicurezza, che ammantava le mura della scuola di magia. L’amicizia è ancora una volta risolutiva, anche se alcune avvisaglie di diaspora fanno eco, tra un sospetto maligno e un’inquietante chiacchierata nell’idioma dei serpenti. Per la prima volta qui si sospetta degli amici, pur difendendoli e sempre per la prima volta fa capolino la morte, promessa, inattesa e sfiorata.

Strano film questo capitolo secondo, a mezza via tra l’infanzia giocosa e spensierata del primo capitolo e l’adulta sarabanda di pericoli che verrà poi. La camera dei segreti tiene ancora un piede nella fanciullezza, ma si proietta prepotentemente nell’adolescenza irta di cambiamenti e minacce. Harry è cresciuto non è più il bambino sprovveduto de La pietra filosofale, rischia la vita tra ragni giganti e serpenti mortali, affidandosi sì alla forza dell’amicizia, ma porgendo sempre più il fianco alla solitudine della propria missione.

Mentre l’autorità e l’autorevolezza del mondo adulto vengono messe in discussione e collassano, incapaci di far fronte all’orrore, è ancora una volta il giovane uomo a farsi portatore di quell’integrità e quel coraggio che sembrano aver abbandonato il cuore di tutti. Spetterà all’eletto portare il testimone di un mondo nuovo e migliore in cui poter sperare di vivere degnamente. Così come una fenice, il nuovo uomo e il nuovo mondo, rinascono dalle ceneri del vecchio, illuminando tutti noi di una luce più fulgida e più giusta, di inopinata speranza.

La camera dei segreti è stata aperta, il fardello è stato accettato e la missione comincia, ma non sperate in una tregua, perchè molto presto si farà largo l’orrore.

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VOTO IN VALORE ASSOLUTO: 6,5

VOTO NELLA SCALA POTTEROLOGY: 7

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1 commento

Archiviato in Fantasy, Potterology

Una risposta a “POTTEROLOGY: La Camera dei Segreti

  1. il più scadente della serie; se dopo questa regìa Columbus è stato sostituito da Cuaron UN MOTIVO CI SARA’

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