RAMMBOCK: Vivere separati, morire uniti

Risulta immediatamente simpatico questo zombie-movie tedesco. Tanto per cominciare ha una durata anomala e corroborante (60 minuti appena), vanta dei protagonisti dai volti estremamente interessanti e soprattutto, nel suo piccolo,  propone un paio di ottime idee ed un finale assolutamente poetico ed indimenticabile.

Sono soprattutto le facce a restare impresse a fuoco nella memoria dello spettatore, così banali e di certo molto lontane dalle copertine da rivista patinata, immobili, attonite, incapaci di comprendere e reagire all’orrore che le investe. Orrore che nasce dalla malattia, da combattere disperatamente con i farmaci, la speranza e la disperata follia del quotidiano.

La nota sensibilità europea dona quindi all’abusatissimo tema dei morti viventi, un punto di vista innovativo e a tratti semplicemente romantico. Come accadeva qualche anno fa con l’esilarante capolavoro Shawn of the dead (in italiano ignobilmente tradotto L’alba dei morti dementi), Rammbock prende la classica ed inspiegata invasione di zombie, per ribaltarla, adattarla e attualizzarla, contestualizzandola all’interno di un banalissimo condominio berlinese. 

Se a molti potrebbe venire in mente l’acclamatissimo Rec del dinamico duo  Plaza/Balaguero, è giusto sapere che qui siamo da un’altra parte. L’unità di spazio infatti serve semplicemente come motore narrativo, capace di alimentare tensioni e donare unità e corpo ad una vicenda che non vuole semplicemente spaventare, ma regalare anche qualche spunto di riflessione sulla vacua solitudine e l’opprimente incomunicabilità che domina le relazioni umane.

Capace di portare la tensione a livelli altissimi, senza disdegnare colpi allo stomaco e fornendo un paio di soluzioni davvero geniali nel contrastare l’epidemia di non morti, Rammbock giunge velocemente al suo climax, in un finale giusto, a tratti disperato e sinceramente poetico.

Alla fine restano solamente un filo di tenue speranza e una bella riflessione sull’amore.

Si può dire di un film di zombie? Commovente.

 

VOTO
Se avete da 00 a 13 anni: Vietato, n.c.
Se avete da 13 a 20 anni: Molto Carino, 7
Se avete da 20 a 30 anni: Carino, 6,5
Se avete da 30 a 40 anni: Molto interessante, 7,5
Se avete da 40 anni in su: Interessante, 7

 

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