HOUSSY’s XMAS: Mamma ho perso l’aereo

L’idea è quella di regalarvi (!?) un calendario dell’avvento cinematografico. Ogni giorno dal primo di Dicembre, fino al giorno di Natale, pubblicherò a mezzanotte ed un minuto, la recensione di un film natalizio.

L’idea è quella di accompagnarvi passo passo, scoprendo ogni giorno insieme a voi un film diverso, verso il lungo cammino che ci porterà al Natale prossimo venturo.

Rivedere questo film mi ha fatto capire quanto io sia cresciuto.

Nel lontano 1990, quando Home Alone uscì, ero nient’altro che un ragazzo appena maggiorenne, ora vent’anni dopo, mi accorgo di vederlo ed interpretarlo in un modo completamente diverso, sotto una luce nuova.

Home Alone (usiamo il titolo originale, ve ne prego) è un film solo a tratti divertente, per il resto, togliendo di mezzo le trappole, i trabocchetti e la simpatia di Joe Pesci e Daniel Stern, risulta essere una paurosa parabola sulla crescita e sul vero spirito del Natale.

Il piccolo Kevin lasciato solo a casa da dei genitori troppo impegnati a gestire una famiglia estremamente numerosa e rumorosa, cresce vertiginosamente, pronto a superare le proprie paure, a farsi carico delle responsabilità e segretamente coltivando il desiderio di riabbracciare la mamma. Pellicola di formazione quindi, non solo per i figli, ma anche e soprattutto per i genitori, pronti finalmente a fare l’impossibile per stare accanto ai loro cuccioli, arrivando finalmente a considerarli come parti di loro stessi e non come seccature.

Sequenze come quella in cui un’innocua caldaia sembra animarsi, agli occhi pieni di meraviglia e spavento del piccolo protagonista, sono la componente essenziale per apprezzare il film nella sua integrità e nel suo profondo significato. Una storia della buona notte piena zeppa di risate, mostri e capelli ritti sulla testa, capace di strappare un sorriso divertito ad un bambino, ma anche di atterrire un genitore come me.

Poi c’è Macaulay Culkin, croce e delizia di un film che gli avrebbe segnato e distrutto la vita, impedendogli di vivere la propria giovinezza, condannandolo ad una crescita repentina ed effimera, esattamente come il protagonista che qui interpreta.

Crescere, superare le paure e stare accanto a chi si ama e a chi ci ama, questo è dopotutto il significato di un film che non ricordavo fosse così bello e di una vita talmente piena e commovente, da essere sempre e comunque troppo breve.

Trailer di Home Alone

Geniale trailer in salsa horror di Home Alone

Famosissima scena in cui il piccolo protagonista canta davanti allo specchio

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4 commenti

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4 risposte a “HOUSSY’s XMAS: Mamma ho perso l’aereo

  1. All’epoca della sua uscita avevo visto questo film e devo ammettere che lo avevo trovato simpatico; da allora non l’ho più rivisto.
    Ti lascio un saluto e ti auguro un sereno Natale.

  2. Io adoro questo film e lo rivedo sempre molto volentieri. Tra l’altro non si contano veramente più le volte che l’ho guardato!

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