MORDIMI: I viaggi nel tempo e l’insostenibile volgarità di certo cinema

Caro Houssy del futuro…

Se la tua tecnologia te lo consente e se leggerai queste righe, ti prego usa la tua macchina del tempo e raggiungimi all’esterno della sala in cui stanno per proiettare Mordimi. Una volta lì, impediscimi con qualunque mezzo di emtare ad assistere a tanto e tale sfacelo. Se nel tentativo causerai un paradosso temporale che mi ucciderà all’istante, poco importa, ne sarà valsa la pena.

Non sei ancora convinto? Vuoi saperne di più? Ok, cercherò di illuminarti sulle ragioni della mia fatale decisione.

Intanto ti voglio assicurare che sono un buontempone, amo da sempre il genere comico e ho una predilezione per la demenzialità più spinta. Non pensare che mi piacciano solo classici come Hellzapoppin’, ho amato Top Secret e L’aereo più pazzo del mondo, i due film di Hot Shots (più il secondo del primo) e la serie della Pallottola spuntata. Titoli come American Pie e Eurotrip campeggiano nella mia videoteca, insieme ai primi film di Mel Brooks, al primo Porky’s e alla Rivincita dei Nerds.

Ultimamente purtroppo la tendenza è cambiata e da Scary Movie in poi, l’abitudine è quella di prendere un film di riferimento e rifarlo esattamente tale e quale, infarcendolo di volgarità gratuite e citazioni da altri film. I responsabili principali di questo notevole imbruttimento si chiamano Jason Friedberg e Aaron Seltzer, autori (si fa per dire) di succulente chicche quali Epic Movie, 3Ciento e Disaster Movie.

In Mordimi, così come negli altri film del dinamico duo, si preleva di peso il blockbuster Twilight e lo si scimmiotta, infarcendolo di citazioni tratte da Alice in Wonderland e Buffy, secondo un canovaccio ormai trito e ritrito, che vede i personaggi apparire e scomparire senza lasciare traccia alcuna nel vissuto dello spettatore. Alla stessa velocità in cui svaniscono i ricordi di Guy Pierce in Memento, così le immagini del film (?) non riescono mai ad attecchire nella nostra corteccia cerebrale, generando solo un prolungato ed insistito fastidio alla retina.

Volgarità, razzismo, doppi sensi sessuali, ambiguità, omofobia, c’è quanto di peggio si possa desiderare di vedere in Mordimi e nei suoi predecessori, afflitti dall’incapacità di strappare una sola vera risata. Non c’è nulla di divertente nel rivedere una scena già vista in un altro film, rifatta allo stesso modo, cambiandone semplicemente il finale, la risata non nasce dalla triste ripetizione di personaggi e modelli, palesati in modo piatto e privo di originalità.

La sensazione quindi, è purtroppo quella di trovarsi ad una banale sfilata di carnevale, ad una fiera di paese, con i suoi petardi e i suoi mortaretti da bambini sciocchi, bloccati nell’insopportabile dietro le quinte dell’ennesima festa de L’unità, con il suo strisciante odore di fritto e in lontananza il fastidioso e costante suono della fisarmonica.

Mordimi, così come tutto il nuovo filone demenzial-adolescenziale, si prende gioco dei suoi spettatori, convincendoli che stanno assistendo a qualcosa di dissacrante ed originale, mentre quello che mostra è completamente inserito nei canoni del già visto e del furbo, evitando a tutti i costi lo sforzo di una riflessione, di un’analisi, di un’interpretazione.

Rimane insoluto il mistero che vede questi filmacci diventare dei successi (anche se modesti) ai botteghini di tutto il mondo. Forse in modo non dissimile dai nostri cinepanettoni (che di volgarità se ne intendono) la riproposizione di cose già sentite e già viste, tranquillizza bovinamente le masse, rassicurandoci che tutto continuerà ad essere esattamente come prima, come ci hanno insegnato, come ci hanno promesso.

La ripetizione aiuta a non pensare, è assenza di ragionamento e negazione del pensiero razionale, anestetico prezioso ed invocato da moltissimi spettatori, che nascosta la testa sotto la sabbia, lasciano che lo sguardo ed il senno si perdano tra le cosce di una starlette, un rutto e una scorreggia.

Houssy del futuro… fai in fretta e non avere esitazioni.

VOTO

Se avete da 00 a 13 anni: Per carità NO, n.c.
Se avete da 13 a 20 anni: Simpatico, 7
Se avete da 20 a 30 anni: Infantile, 5
Se avete da 30 a 40 anni: Nocivo, 2
Se avete da 40 anni in su: Piuttosto il dentista, 1

About these ads

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...