THE ROAD: Giustamente sbagliato

Leggendo le interviste al cast e al regista, la frase che ricorre più spesso è questa: “trarre un film dal libro di McCarthy era considerata un’impresa impossibile”. Decidere quindi di fare una riduzione cinematografica di un’opera tanto bella e complessa da meritare il premio Pulitzer, sembra prima di tutto un azzardo e in secondo luogo appare un tantino arrogante.

Sono tante le cose che non convincono del film di Hillcoat, poche quelle che invece conquistano, cominciamo da queste ultime. La sontuosa fotografia, avvolge lo spettatore trasportandolo in un mondo grigio e privo di sfumature, molto fedele a quello descritto dal libro.  L’interpretazione di un cast in stato di grazia, con ovviamente in testa il sempre più maiuscolo Viggo Mortensen, ormai capace di regalare un mondo intero con una sola occhiata. La splendida colonna sonora di Nick Cave, vero contrappunto ad un mondo moribondo, commovente canto del cigno di sentimenti destinati ad essere dimenticati.

Venendo ai punti dolenti, l’unico vero problema del film è quello di dare volto e voce a personaggi che nell’opera di McCarthy assumevano il tono del paradigma. Impossibile non immaginarsi alla guida del carrello della spesa trascinato con sforzo dal protagonista, difficile non immedesimarsi completamente sovrapponendo così il proprio volto al suo. The road è un libro che lavora per sfumature ed immagini forti, ora suggerendo ed ora urlando, sempre in un perfetto equilibrio tra la metafora e il postulato. Inutile dire che il film banalizza tutto questo, rendendolo monodimensionale e scontato. Dando un volto all’uomo e al bambino protagonisti, il film banalizza ed umanizza troppo, privando quei caratteri di quella reminiscenza di divinità che gli appartiene.

Di contro una cosa va notata. Si è detto che The road affronta di petto un romanzo altissimo ed impossibile da filmare, decidendo di rappresentarlo con dignità ed un pizzico di presunzione. Questo sembra essere un ottimo segnale, in un panorama di pellicole tratte da videogame e comics, appannaggio di sequel e remake. In questo senso, scommettere sul film e non sugli incassi che deriveranno da esso, lascia un buon sapore in bocca, permettendo di vedere questa pellicola sotto una luce diversa.

The road è probabilmente un film sbagliato sotto molti punti di vista, ma riesce difficile immaginarne uno più giustamente sbagliato.

VOTO

Da 00 a 13 anni: Vietato…, n.c.

Da 14 a 22 anni: Noioso, 5

Da 23 a 33 anni: Fighissimo, 8

Da 34 a 45 anni: Giustamente sbagliato, 6,5

Da 45 a 70 anni:  Bello, 7

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